Btw... non capisco (e se qualcuno me lo spiega, sarebbe almeno gradito lo sforzo) che bisogno ci sia di fare una serie televisiva che narri (e non importa se comicamente, tragicamente, ironicamente o in altro modo)) le "gesta" (pubbliche e private) di un uomo potente che è stato sconfitto. Davvero non lo capisco.
Se egli rappresenta "il male", allora questa, fedele o infedele che sia, sarebbe una "rappresentazione del male"... con tutto ciò che questo comporta. Oppure egli rappresenta "il bene"?!
Ci provo io a spiegartelo.
Che la serie sia stata creata per intrattenere mi pare ovvio. Ogni serie ha questo scopo. Nessun network del mondo decide di fare una serie con lo scopo di far cambiare canale.
Il
bisogno di fare una serie su Saddam non c'era, come non c'è mai stato il bisogno di fare nessuna serie. Come ho appena scritto, si fa per intrattenere, si può fare su qualunque cosa anche se non c'è una necessità impellente, un bisogno.
Che il protagonista sia stato sconfitto non ha davvero importanza. Le serie non si fanno solo sui vincitori. Le serie si fanno su personaggi che interessano alla gente.
Che si potesse fare anche su altri personaggi è vero, ma a questo punto diventa un circolo vizioso perché se si fosse fatta su un altro personaggio qualcuno avrebbe detto "e perché non su Saddam?".
Poi mi pare ovvio che una serie su Saddam fatta in questo momento è una scelta azzeccata. Visti gli ultimi sviluppi molte persone che non seguono la politica e non conoscono bene la storia si sono incuriosite leggendo e vedendo in tv Saddam Hussein. Penso che molti non hanno una chiara idea di cosa sia la Guerra del Golfo e nemmeno abbiano voglia di aprire un libro di storia per scoprirlo. Tuttavia, il sentir parlare di Saddam genera curiosità e voglia di sapere. Ecco allora che arriva la serie tv.
Sulla serie ancora non voglio esprimere giudizi definitivi, dato che è stato trasmesso solo il primo episodio. Però, almeno per ora, ti posso assicurare che non c'è nessuna volontà di dipingere Saddam come il male, né come il bene. Il ritratto di Saddam Hussein è il ritratto di un uomo e, come tale, è composto da mille sfaccettature.
Perché invece rappresenta la sconfitta della politica "occidentale", dunque è in realtà una auto-accusa?! Mah! L'unica cosa certa è che 'sta serie sembra promettere quello che qualunque altra serie promette... "entertainment"... e lo slow-motion della goccia del suo liquefando vestito bianco nella pozza scarlatta del sangue invisibile versato lo "(di)mostra"... "effetto speciale" di un servizio speciale per un evento speciale di un inviato speciale... se questa è la "filosofia" che anima 'sta serie, allora si tratta di mero giornalismo.
O una o l'altra...
Se dici che è intrattenimento (in maniera spregiativa) non puoi dire che è giornalismo. A meno che per te un blockbuster e un documentario non siano la stessa cosa.