
Trama Generale :Il detective Brett viene accusato dell'assasinio dell'assistente procuratore distrettuale Alberto Garza, ma Brett anche avendo un alibi che potrebbe discolparlo non viene creduto . Brett quindi capisce di essere vittima di un complotto e inizia a fuggire, ma presto scopre che le persone a lui pi? care sono in pericolo.Accade qualche cosa di strano infatti ogni mattina al risveglio Brett rivive sempre quella maledetta giornata.Per far si che tutto torni alla normalit? dovr? scoprire chi ha ucciso Garza e sciogliere il complotto attorno a lui salvando nel frattempo i suoi cari.
Recensione by Lennynero54:
Aprire gli occhi al mattino e guardare la sveglia. Un’azione che la maggior parte della gente ripete quasi ogni mattina con persistente routine.
Ma per il Detective Brett Hopper della polizia di Los Angeles è diventata molto più di una semplice routine; per motivi inspiegabili (e inspiegati), non è quell’azione soltanto che egli si trova a ripetere, ma l’intera giornata ricomincia da capo ogni giorno alle 6:18.
Prima ancora che si renda conto di questo fenomeno però, Hopper deve affrontare una seconda imprevista situazione: l’accusa per un omicidio che non ha commesso e l’imposizione da parte di oscuri personaggi di accollarsene comunque la responsabilità, pena l’eliminazione violenta delle persone a lui care.
Quello che lì per lì appare come il semplice sogno agitato di una notte, svanito con il click della sveglia che scatta alle 6:18 del mattino, diventa invece un vero e proprio incubo, perché tutto si ripete in modo identico, cambiando solo in relazione alle azioni che Hopper compie nell’arco della giornata. Le sole cose che il poliziotto si porta dietro di giorno in giorno, sono i ricordi e le ferite subite su se stesso. Oltre alla possibilità di essere ucciso.
A Hopper non resta che affrontare la situazione e scoprire chi e perché lo vuole incastrare, e servirsi delle possibilità offerte da quella condizione apparentemente sovrannaturale e incomprensibile per dimostrare la propria innocenza. Con la speranza che prima o poi il domani arrivi davvero.
Day Break è un lungo, avvincente thriller girato con grande abilità e dispendio di mezzi. Il primo episodio avvince con la sua fenomenale premessa. Chi, infatti, non ha mai desiderato poter avere la possibilità di poter rivivere una giornata per poter aggiustare le cose sbagliate, sapendo come andrebbero a finire senza fare la cosa giusta al momento giusto? Subito dopo però, ci si chiede come può una serie basarsi sulla ripetizione continua di una stessa giornata, pur con le piccole varianti che è possibile determinare con le proprie azioni senza diventare, è il caso di dirlo, ripetitiva.
Tale situazione in effetti, era già stata felicemente proposta con toni da commedia in un divertente film del 1993 “Ricomincio da capo” (in originale Groundhog Day), diretto da Harold Ramis e interpretato da Bill Murray e Andie MacDowell, e in un episodio (tra i più riusciti) della serie TV “ Xfiles”, dove il tutto si risolveva nel giro della classica durata di un’ora, un’ora e mezza.
I produttori della serie (Jeffrey Bell e Mattew Gross) però sono stati molto abili nel costruire il puzzle di questa storia, con tasselli che si aggiungono di puntata in puntata a ricostruire una immagine ricca di personaggi, intrecci, azione e suspense. Ad ogni episodio Hopper scopre nuove cose, si capiscono cose che sembravano senza senso e per la fine della serie ogni cosa trova il suo posto per chiarire e concludere la vicenda in modo pienamente gratificante.
Questa caratteristica toglie alla serie quella connotazione di episodicità tipica di tante produzioni televisive e la accomuna a serie tipo Lost , Prison Break o The Nine, serie nelle quali si è in certo senso costretti a seguire la continuità della storia, per non rischiare di perdere la comprensione degli avvenimenti o le relazioni tra i personaggi. Un “obbligo” che non sembra essere tanto gradito agli americani ultimamente.
Infatti non avremo una seconda stagione di questa originale e piacevole serie.
La ABC che ha programmato Day Break nel mese di Novembre 2006 al posto della serie Lost in pausa per due mesi nel corso della sua terza stagione, non ha ritenuto gli ascolti ottenuti (circa 6 milioni in media) sufficienti, e ne ha interrotta la programmazione al sesto episodio.
Fortunatamente però si è impegnata a distribuire gli episodi mancanti già realizzati, attraverso internet.
Quali siano le esigenze che hanno portato a questa scelta, sinceramente non riusciamo a capirlo, ma tant’è.
Purtroppo però questo ha precluso agli autori di realizzare una seconda stagione che magari avrebbe riempito i pochi punti rimasti oscuri della prima, e soprattutto ci avrebbe regalato una nuova opportunità di intrattenimento di qualità.
Una nota di merito assoluto per il protagonista Taye Diggs (già visto in un sottostimato “Equilibrium” , film del 2002) che dona a Brett Hopper una grinta che ben figurerebbe anche in un più ambizioso progetto cinematografico, e a tutto il cast per intero che disegna figure capaci di adattarsi ai tanti sviluppi e ribaltamenti della storia senza mai perdere di credibilità.
Marzo 2007
Lennynero54