
Torchwood è una sedicente organizzazione segreta che ha sede nel sottosuolo di Cardiff ed è composta da cinque membri che si dedicano a combattere e contenere la minaccia aliena, nonchè a preservare le tecnologie extraterrestri. Ovviamente Cardiff è un via vai di alieni ed entità di ogni genere.
Il nome "Torchwood" è l'anagramma di "Doctor Who", e infatti la serie è nata come spin-off.
Avventuroso, misterioso, coinvolgente e, perchè no, anche divertente e ammiccante. L'aitante John Barrowman ha mantenuto le sue promesse, riprendendo il personaggio del capitano Jack Harkness da lui già magistralmente interpretato nella seconda metà della stagione di Dr. Who con Eccleston. Ma per farne il protagonista di Torchwood, Davies lo ha arricchito di un carattere più dark, di alcune capacità.
A pensarci bene, infatti, l'agente temporale Jack Harkness sembra una versione più cool (e più gay) del nostro più famoso Time Lord, un Doctor Who per grandi, un personaggio che è svincolato con un artificio narrativo dalla pesante eredità di 26 stagioni come prodotto per famiglie e una quarantina d'anni di continuity- Può finalmente essere libero di parlare ai giovani d'oggi, con un linguaggio più vero e situazioni adulte.
Gwen Cooper (Eve Myles), la protagonista femminile, è una giovane donna poliziotto di Cardiff, che viene catapultata in un vortice di misteri alieni per colpa della sua grande curiositè: c'è chimica da subito con Jack, e si vede. Poi, tra strani omicidi, inseguimenti, pizze e amnesie, Gwen è presto arruolata tra i ranghi di Torchwood Tre, il cui quartier generale segreto si nasconde dentro la torre di vetro del Millennium Centre di Cardiff. Dinamica e ostinata, a prima vista Gwen sembra proprio un bel personaggio.
Dal punto di vista temporale, quindi, le prime puntate di Torchwood si svolgono parallelamente all'inizio della terza stagione di Doctor Who, in cui è previsto infatti un certo numero di puntate cross-over.