Tell Me You Love Me

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Offline lennynero54

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Tell Me You Love Me
« il: Domenica 04 Novembre 2007 11:22 11 »
TMYL è una serie televisiva americana trasmessa dalla rete via cavo HBO a partire dal settembre 2007.

Contrariamente a quanto il titolo della serie potrebbe indurre a pensare, TMYL non è una serie d’amore. O almeno non nel modo in cui siamo abituati a pensare una serie tv, specialmente americana. Di certo non è romanticamente improbabile e sdolcinata come nella migliore delle tradizioni televisive.

La serie racconta invece in modo molto realistico (al limite dello stile documentaristico di certa cinematografia nordeuropea) le storie di quattro coppie dei nostri tempi, ciascuna con problematiche differenti ma universali nelle quali sarà facile, per buona parte degli spettatori, vedere riflessi allo specchio una parte di se stessi e dei propri problemi di coppia. A meno che non se abbia alcuno, e allora servirebbe una bella serie di fantascienza.

Ognuna della quattro coppie vive una crisi diversa, così come diversa è la classe sociale di appartenenza. La Dottoressa Foster (Jane Alexander) che ha in terapia due di queste è un'anziana signora che, a dispetto dei 40 anni di matrimonio alle spalle, mantiene una relazione ancora ricca e sessualmente vivace col marito. David (Tim DeKay) e Katie (Ally Walker) sono una coppia sposata da dodici anni che ha perso il gusto del rapporto sessuale, al contrario dei giovani Hugo e Jaime (Michelle Borth) che, pur protagonisti di travolgenti e continui amplessi, non riescono comunque a trovare un'intesa su come dovrebbero essere concepiti il rispetto e la fedeltà al’interno della coppia. Infine troviamo Palek (Adam Scott) e Carolyn (Sonya Walger, la nota Penny Widmore di Lost), marito e moglie di classe alta, che non riescono ad avere un figlio e che per questo rischiano di far sgretolare il loro rapporto altrimenti brillante.

I toni della serie, come detto, sono estremamente realistici, non solo nell’allestimento, con linguaggio e scene di sesso talmente veri ed espliciti da sfiorare la pornografia, ma anche e soprattutto nella recitazione e nei dettagli delle relazioni in crisi raccontate: niente scene madri romantiche, niente passioni improbabili da romanzone d’appendice, ma tensioni sommesse o taciute capaci, incredibilmente, di logorare persino i sentimenti più forti.

Difficile pensare che potrà essere questa serie a indicare, oltre ai problemi, anche le soluzioni. Eppure, ogni puntata si rivela talmente fertile di riflessioni su "cosa porta a cosa", che è difficile non trovare un motivo valido per consigliarla a chiunque sia disposto, per una volta, ad abbandonare i ritmi e i temi certamente più immediati e digeribili dei vari Lost, Heroes e Dexter, per qualcosa di più serio e introspettivo. E se poi il ventaglio di situazioni proposte diventa motivo di approfondimento all’interno della coppia, ecco che la semplice visione di una altrettanto semplice serie televisiva si riscopre quasi una sorta di seduta di psicoterapia attraverso cui cercare, idealmente, di smussare i propri spigoli vivi.

La serie è ideata da una donna, così come donna la regista del primo episodio, ed è con una sensibilità sicuramente femminile che i personaggi vengono raccontati. E questo solo per dire che non si tratta dei classici stereotipi a cui tanta fiction ci ha abituati.
« Ultima modifica: Lunedì 22 Dicembre 2014 15:07 15 da MalkaviaN »

Offline Bounty

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Re: Tell Me You Love Me
« Risposta #1 il: Domenica 04 Novembre 2007 23:02 23 »
Ho visto 2 episodi, da sottolineare quanto gli attori si comportino come in una vera relazione, si in effetti si sfiora la pornografia in alcuni frangenti, ma non è mai qualcosa di scandaloso o fuori luogo.
Approfondire i 3 temi della coppia in questo modo non è da tutti, sembra in effetti di trovare una sceneggiatura e una regia molto disincantate, salvo poi ricredersi quando ci si accorge che non sempre è così e noi non siamo così, o per fortuna non sempre  :82
penso che vedrò anche le altre puntate, per vedere quali riflessioni riescono a proporre, se riescono ad andare avanti o si fermano li.