u GA: non ero così tagliente, ma dopo la puntata in cui la protagonista non può togliere le mani da una bomba che è su un paziente, ragazzi, non è più un medical, stiamo commentando uno spinoff di Star Trek ambientanto in un ospedale.
Questa mi è piaciuta..sara' che non ho mai amato GA.
Per la seconda stagione di Heroes, non sono d'accordo...certo, è vero che non è all'altezza della prima serie, però comunque vale il tempo speso sopra!
E vero, anche a me ha deluso un pò...ma è pur sempre Heroes!
L Word è coraggiosa e il suo significato va letto tra le righe, va cercato oltre i copioni e il plot, va cercato oltre la produzione, oltre la recitazione. E' qualcosa di metatelevisivo, che per molti potrà non voler dire un Grey's Anatomy di niente, ma che per altri significa la possibilità di identificazione e di decodificazione di un problema culturale tutt'altro che sdoganato nei civilissimi Stati Uniti.
Bè, su questo non sono pienamente d'accordo. E' difficile identificarsi in The L Word, spesso lo trovo un pò, come dire, IRREALE.
Hanno creato una serie di stereotipi lesbici mica male (vedi Shane)...ma per il resto è MOOOOLTO irreale.
L'unica cosa in cui trovo della veridicita' è nel rapporto che c'ètra di loro...l'eterno scambio di fidanzate e le varie incompresioni sono azeccatissime...molto ben studiate (studiate, bè, quasi tutte le persone che formano la produzione sono omosessuali).
Se dobbiamo guardare un telefilm lesbico in cui è possibile "identificarsi" probabilmente quello è Sugar Rush, è molto più veritiero riguardo a come il mondo gay viene visto tuttoggi in italia...