Guerra in Siria? Pro o contro intervento

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Offline S1ckboy

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Guerra in Siria? Pro o contro intervento
« il: Sabato 07 Settembre 2013 15:40 15 »
L'argomento è molto serio e penso che ci coinvolga tutti. Si parla molto della Siria ultimamente e le notizie sono piuttosto confuse. C'è tanta disinformazione al riguardo, e la RAI non è certo chiara.

Di recente ho letto sul New York Times che 30mila ribelli siano costantemente riforniti di armi attraverso la Turchia tramite ponte aereo. (La mia fonte è il New York Times) http://www.nytimes.com/2013/06/14/world/middleeast/syria-chemical-weapons.html?pagewanted=all&_r=0

A quanto pare Obama preme per porre fine al massacro ma nel frattempo è uno dei finanziatori... voi cosa ne pensate? Siete pro o contro l'intervento in questo conflitto?

ps. linko anche un paio di video interessanti, il primo è un servizio delle delle Iene della scorsa primavera (molto interessante perché ci porta tra la gente) e il secondo un documentario della BBC sulla storia del paese.

http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/383817/trincia-dentro-la-guerra-siriana.html





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Offline MiaWallace

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Re: Guerra in Siria? Pro o contro intervento
« Risposta #1 il: Sabato 07 Settembre 2013 15:45 15 »
Innanzitutto, grazie per avere aperto questo topic :)

Non mi sono ancora fatta un'idea precisa a riguardo perché conosco poco la storia della Siria, ma a me, come penso a tutti, tutto questo puzza di deja vu. Ed essendo deja vu, storco il naso sull'intervento, soprattutto se viene fornita come motivazione "perché lui è cattivo".
Intanto ne approfitto e guardo il documentario BBC da te linkato. Grazie mille!
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Offline Basces

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Re: Guerra in Siria? Pro o contro intervento
« Risposta #2 il: Sabato 07 Settembre 2013 16:08 16 »
Io ho la convinzione che degli interventi di guerra moderni, noi non ne sappiamo nulla, e sono sempre convinto che della democrazia e dei diritti umani a chi decide di andare in guerra non importa nulla, sono solo mossi da interessi economici. Tolto un tiranno, se il popolo non è pronto culturalmente, ne spuntano fuori altri 4 e vai con la guerra civile. La democrazia non si esporta, prima ci vogliono le basi culturali e non credo che la Siria sia pronta.
....Ma lui non è che gioca, più che altro lui....si esibisce, fa spettacolo.

Se mantieni la calma mentre tutti intorno a te hanno perso le testa...  probabilmente non hai capito qual è il problema!

Offline S1ckboy

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Re: Guerra in Siria? Pro o contro intervento
« Risposta #3 il: Sabato 07 Settembre 2013 16:46 16 »
Io ho la convinzione che degli interventi di guerra moderni, noi non ne sappiamo nulla, e sono sempre convinto che della democrazia e dei diritti umani a chi decide di andare in guerra non importa nulla, sono solo mossi da interessi economici. Tolto un tiranno, se il popolo non è pronto culturalmente, ne spuntano fuori altri 4 e vai con la guerra civile. La democrazia non si esporta, prima ci vogliono le basi culturali e non credo che la Siria sia pronta.

Io mi sono anche chiesto se poi la democrazia - almeno come la intendiamo noi - sia un sistema "papabile" nel mondo arabo. Nei paesi dove si è verificata la cosiddetta primavera araba mi pare che il clima sia piuttosto instabile (vd. Egitto e la vicinissima Tunisia). Sono d'accordo con te, anche se non penso che la loro via in un certo senso sia simile alla nostra. Troveranno forse un modo di stabilizzarsi diverso. Credo che invece siano proprio le continue interferenze del mondo occidentale in questo processo di autodeterminazione a prolungare lo stato di caos.
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Offline MiaWallace

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Re: Guerra in Siria? Pro o contro intervento
« Risposta #4 il: Sabato 07 Settembre 2013 17:07 17 »
La democrazia non si esporta, in questo sono d'accordissimo.
La democrazia in un paese non può emergere da un giorno a un altro, ed è quasi sempre frutto di convergenze sociali ed economiche (difficile trovare sistemi democratici stabili in zone dove il sistema capitalista non sia ben radicalizzato, ad esempio, questo perché il sistema democratico ben si plasma sul sistema economico capitalista. Basta guardare quando e dove le maggiori battaglie per i diritti civili si sono attuate, portando risultati: quasi sempre in sistemi capitalisti e quasi sempre in anni di boom economico).

Secondo me uno spunto di riflessione interessante è un altro: lasciando da parte le motivazioni economiche (che sono sempre presenti quando si decide di intraprendere un conflitto), in un mondo ideale, i paesi democratici devono o non devono sentirsi in obbligo di intervenire militarmente, laddove in altri paesi ci siano violazioni di diritti umani?
La mia non è una domanda retorica, eh.
« Ultima modifica: Sabato 07 Settembre 2013 17:36 17 da MiaWallace »
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Offline Arden

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Re: Guerra in Siria? Pro o contro intervento
« Risposta #5 il: Sabato 07 Settembre 2013 17:11 17 »
Contraria. Non esiste proprio.

Anche perché, a mio avviso, la democrazia è un'utopia non realizzabile nella realtà. I paesi che si dicono democratici, in realtà non lo so. E si permettono anche di elevarsi a giudici, giuria e boia, nel decidere cosa sia giusto e sbagliato, non solo per i popoli di quegli stessi paesi, ma anche per quelli di altri. Come scusante, ovviamente, per i loro porci comodi :) E' la stessa storia delle armi chimiche di Saddam [chi gliele aveva vendute?], dell'inesistente bomba nucleare di Saddam e così via. Sono anche piuttosto banali, con le scuse per cercare un po' di consenso, eh?!

Ripeto: non esiste proprio.
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Offline RiccardOne

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Re: Guerra in Siria? Pro o contro intervento
« Risposta #6 il: Sabato 07 Settembre 2013 17:17 17 »
Contro.
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e sopratutto, 'E voglia 'a mettere rum...

Offline S1ckboy

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Re: Guerra in Siria? Pro o contro intervento
« Risposta #7 il: Sabato 07 Settembre 2013 17:36 17 »
Secondo me uno spunto di riflessione interessante è un altro: lasciando da parte le motivazioni economiche (che sono sempre presenti quando si decide di intraprendere un conflitto), in un mondo ideale, i paesi democratici devono o non devono sentirsi in obbligo di intervenire militarmente, laddove in altri paesi ci siano violazioni di diritti umani?
La mia non è una domanda retorica, eh.

Secondo me si dovrebbe intervenire, e tempestivamente, ma c'è l'ONU per questo. Il punto è che le truppe dell'ONU, formate in modo proporzionale alla capacità di ogni stato di fornirle, sono spesso ostaggio delle politiche militari dei singoli stati. Non so se avete visto Black Hawk Down. Lì si vede un caso eclatante di come gli States in Somalia siano intervenuti in azioni di fondamentale importanza con i loro Delta Force senza informare e senza richiedere l'avallo dell'ONU salvo poi appellarsi a quest'ultimo quando si sono trovati messi alle strette dalla guerriglia urbana somala. La "violazione dei diritti umani" è spesso solo un pretesto. Insomma, è il "déjà vu" del quale un utente prima di me parlava. A me sembrano copioni che si ripetono all'infinito.

La cosa più grave è il cover up messo in atto dai mezzi di informazione. O meglio, il fatto che vengano dette mezze verità: torno a dire che Obama sostiene che bisogna fermare questi massacratori che usano armi chimiche, ma lui finanzia le truppe antigovernative gettando benzina sul fuoco... non è certo un gesto in direzione della pace. In mezzo c'è tutto il Mediterraneo e vecchie alleanze/amicizie (tra cui l'Italia) che non può tirarsi indietro in caso di intervento.

(Da siciliano posso dirvi che se l'Italia avesse avuto una politica europeista non saremmo qui a protestare contro il MUOS, quindi metteteci la mano sul fuoco che se Obama attacca saremo in Siria anche noi.)
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Offline Licia

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Re: Guerra in Siria? Pro o contro intervento
« Risposta #8 il: Sabato 07 Settembre 2013 19:20 19 »
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Costituzione della Repubblica Italiana (Art. 11), 1947

 
"se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo.
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Offline kika

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Re: Guerra in Siria? Pro o contro intervento
« Risposta #9 il: Sabato 07 Settembre 2013 19:44 19 »
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Costituzione della Repubblica Italiana (Art. 11), 1947

 

Magari fosse così fino al 1991 lo è stato e ne andavo molto fiera eravamo una nazione di pace, ora siamo solo i lacchè addetti a bombardare chi ci viene ordinato, purtroppo è così. Siamo persone intelligenti e tutti ci siamo resi conto che queste storie (dittatore cattivo da eliminare, armi passate sottobanco da chissà chi ecc) si ripetono con lo stesso copione, lasciando solo macerie e peggioramenti nella situazione delle popolazioni liberate. Purtroppo ho assistito a conferenze dove iracheni raccontavano la loro vita prima e dopo la liberazione, i racconti sinceri di persone colte che prima avevano una vita anche agiata e che per loro fortuna erano potute fuggire da una nazione invasa, perché i vari pretesti per attaccare Saddam Hussein alla fine si sono rivelati falsi. Prima delle guerra in Iraq la nazione era fondamentalmente atea ma permetteva  ad ognuno il proprio credo nel rispetto delle leggi quindi era permesso a tutti, uomini e donne, andare a scuola, vestirsi come gli garbava, avere amici di etnie e religioni diverse. Dopo l'arrivo della democrazia forzata la nazione è in mano ai fondamentalismi, si è istigato l'odio tra etnie e l'odio religioso; quelli che erano vicini fraterni diventavano nemici. Così è accaduto anche nella Ex Jugoslavia, e in maniera simile in Afganistan (nel caso dell'Afganistan hanno direttamente passato il denaro ai talebani che poi gli si sono rivoltati contro). Per le nazioni che si sono liberate da sole, spero per il loro bene, ma ho il sospetto che anche queste ribellioni fossero pilotate, come sono pilotati anche gli ultimi eventi (miseri contadini che improvvisamente si ritrovano con armi d'assalto di provenienza europea in buona parte). Ed alla fine arriveranno i soliti a "liberare", ma la liberazione costa ed il paese si trova depredato del proprio petrolio e dei propri tesori nazionali (su queste cose gli USA sono anche più bravi di Napoleone, visto tutto ciò che è sparito in Iraq). La democrazia non si esporta questo è vero cresce all'interno della nazione, ma se i liberatori fossero veramente benintenzionati andrebbero via subito, e non come hanno fatto sempre, restando li a fomentare odi e fazioni all'interno delle popolazioni tanto per poterle definire ingovernabili e rimanere altri anni a sfruttarne le risorse. Sono contro qualsiasi forma di guerra sia offensiva sia mascherata da difensiva come in questi anni. Ricordiamoci che i dittatori che ora combattono erano loro alleati fino a 5 giorni fa, i vari eccidi sono successi tante altre volte in quelle nazioni ed in molte altre, ma l'informazione di stato ha "doverosamente" taciuto. Perché per gli stessi motivi non si interviene in Eritrea che da anni è in guerra con l'Etiopia, per un semplice motivo non c'è abbastanza da prendere. Il nobel per la pace ad Obama penso sia stata una delle più grandi stupidaggini del secolo, e i fatti di questi giorni lo dimostrano

« Ultima modifica: Domenica 08 Settembre 2013 00:21 00 da kika »

Offline S1ckboy

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Re: Guerra in Siria? Pro o contro intervento
« Risposta #10 il: Sabato 07 Settembre 2013 23:19 23 »
Brava kika dici benissimo riguardo l'Iraq. Ho visto un documentario - mi pare dello smilzo con gli occhiali e il cappello da baseball ma non vorrei sbagliarmi - che intervistava un ex "economic hitman". Questo tizio è la figura-chiave per capire la guerra in Iraq. In pratica gli States avevano mandato questo killer economico per offrire un prestito a Saddam, prestito che lui puntualmente rifiutava. Qui si legge la tattica http://it.wikipedia.org/wiki/Confessioni_di_un_sicario_dell'economia. È una cosa allucinante. Non so se questo in Siria sia lo stesso pattern ma francamente non vedo perché una potenza NATO debba finanziare dei Sunniti per uccidere i loro fratelli.
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Offline NYCatcher

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Re: Guerra in Siria? Pro o contro intervento
« Risposta #11 il: Domenica 08 Settembre 2013 14:28 14 »
Contro. A prescindere

Offline S1ckboy

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Re: Guerra in Siria? Pro o contro intervento
« Risposta #12 il: Domenica 08 Settembre 2013 15:18 15 »
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