Presentazione "Battlestar Galactica"

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Offline lennynero54

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Presentazione "Battlestar Galactica"
« il: Venerdý 12 Maggio 2006 10:27 10 »
Una piccola presentazione a questa splendida serie:

Battlestar Galactica 2003

Se le serie fantascientifiche avessero relazioni di parentela simili a quelle delle persone, si potrebbe dire che Battlestar Galactica 2003 ? nipote di Guerre Stellari.

Infatti, all'indomani del grande successo planetario del primo film di Guerre Stellari, (A new hope si dovrebbe dire oggi), nella pletora di figli generati (pi? spesso de-generati) compare anche una serie televisiva di un certo successo: Battlestar Galactica.

La serie, prodotta da un abile Glen A. Larson e ambientata come Guerre Stellari nella spazio, racconta l'esodo di un convoglio di astronavi, uniche sopravvissute allo sterminio della razza umana da parte dei Cylons, robot senzienti costruiti dall'uomo e in seguito ribellatisi.

Una vita breve: una stagione, un film, una seconda stagione interrotta, costi eccessivi per la produzione.

Devono passare altri 20 anni perch? si arrivi ad un nuovo erede.

 

Ronald D. Moore sembra avere una fissazione per la rivisitazione: sue le produzioni di  The Next Generation e Deep Space Nine  e Voyager, tutte ascritte all'universo di Star Trek e di grande successo. Passando per Roswell e Carnivale, Moore arriva a considerare quella storia di astronavi in fuga e robot ribelli che lo aveva appassionato a suo tempo e sente che ci sono ancora molte cose che possono essere raccontate in quell'universo.

Ma i tempi sono cambiati, niente pi? "eroi immacolati" e "scenette comiche" che erano marchio distintivo di quegli anni. Moore avvia la produzione di quello che definisce il "reimagining" della serie, un aggiornamento non solo estetico ma anche strutturale e di stile.

 E quindi via gli "eroi immacolati": ognuno dei personaggi vecchi e nuovi della serie porta con se paure, difetti e psicosi.

E soprattutto via "scenette camp" e battute divertenti  assolutamente inconsistenti con il senso drammatico che la serie vuole trasmettere.

 

Moore produce dapprima una miniserie in due parti che dovrebbe essere fine a se stessa. In questa miniserie racconta quanto gi? sappiamo: Umani? Cylons? l'attacco? lo sterminio? l'esodo.

Un gruppo di navi forma un convoglio guidato dalla sola nave da battaglia sopravvissuta. il Galactica classe Battlestar, cio? qualcosa che l'avvicina ad una enorme portaerei dei giorni nostri.

Alla sua guida il Comandante Adama (qui interpretato da uno straordinario Edward James Olmos) ad un passo dalla pensione, come la sua astronave ormai destinata a diventare un museo celebrativo di quella guerra con i Cylons che sembrava ormai finita.

In contrapposizione al potere militare di Adama la neo Presidentessa della Coalizione delle Colonie Laura Roslin, che   da semplice ministro dell'istruzione si ritrova suo malgrado ad occupare tale carica suprema schiacciata dalle responsabilit? e da un cancro che le la divora e le lascia pochi mesi di vita.

 

La miniserie ? estremamente affascinante. Arricchita da effetti speciali di livello cinematografico, pone comunque l'enfasi nella descrizione dei personaggi, dei loro dubbi e delle loro paure.

Il dramma della situazione, le scelte difficili e talvolta dolorose quando inevitabili e crudeli, l'accettazione di responsabilit? non cercata ma necessaria alla sopravvivenza, il peso di errori fatti, sono questi i protagonisti della miniserie, che grazie al successo ottenuto in termini di ascolto, si trasforma subito in serie regolare, consentendo di approfondire questi e altri temi   come quelli della paura e della diffidenza  quando si scopre che i Cylons capaci di assumere fattezze umane,  si sono infiltrati tra gli umani, e compiono terribili atti di terrorismo -  richiamo decisamente esplicito a triste realt? dei nostri tempi. Per non parlare del tema religioso e di come si lega (o si contrappone) al potere politico. O della crudelt? e del cinismo che non sono specifici del "nemico" ma anche parte di noi stessi in quanto "umani".

Ogni tema ? reso perfettamente in modo equilibrato. Ogni personaggio con i suoi problemi e le sue ossessioni ? reso in modo realistico e credibile. Sentirsi "dentro" la vicenda ? inevitabile.

Battlestar Galactica in questa nuova incarnazione merita l'attenzione cui un prodotto di altissima qualit? ha diritto. Il fatto che sia ambientato nello spazio invece che ai giorni nostri nel mondo reale, potrebbe essere un fattore sufficiente a tenere lontano qualcuno prevenuto da tanta fantascienza mediocre trasmessa in televisione, e sarebbe un peccato perch? la serie in effetti trascende la fantascienza.

Detto questo chi invece ? appassionato di fantascienza ha modo di trovare specifici temi e di bearsene: Scontri spaziali, astronavi, robot, replicanti, spazio profondo, pianeti da colonizzare e tutto quello che Moore ha in mente di proporci in quella che - si spera -   diventi una serie duratura.

 Un ultima nota al commento musicale che accompagna il combattimenti spaziali: un ipnotico e inconsueto uso di tamburi taiko giapponesi che donano alle sequenze   sospensione, coinvolgimento ed emotivit? con un linguaggio nuovo ed efficace.

Da non perdere, ma assolutamente in versione originale sottotitolata.

Lennynero54


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Re: Presentazione "Battlestar Galactica"
« Risposta #1 il: Lunedý 02 Ottobre 2006 23:25 23 »


Battlestar Galactica ? una serie televisiva di fantascienza statunitense trasmessa per la prima volta nell'anno 2003 dal network americano SciFi Channel, che ne cura anche la produzione. Rappresenta il remake dell'omonima serie del 1978, denominata Galactica in Italia, prodotta dalla ABC ma interrotta a causa degli elevati costi di produzione.

Nei 25 anni trascorsi dall'improvvisa conclusione della serie originale fino alla messa in onda del recente prodotto televisivo si erano alternati vari tentativi per mantenere o riportare in vita le storie e i personaggi originali, senza per? ottenere alcun successo, oppure trasmettendo pochi episodi sparuti, rivelatisi poi dei veri e propri fiaschi.

Nel 2002 SciFi annunci? per? la volont? di produrre un pilot in due puntate di una eventuale serie remake, ridisegnando in parte l'ambiente, la storia e i personaggi della serie originale; allo scopo di ottenere un risultato soddisfacente, si affida all'inventiva di Ronald D. Moore, gi? veterano di Star Trek. Il consenso del pubblico americano ed i riconoscimenti accademici della Visual Effects Society, che nel 2004 assegna a Battlestar Galactica un VES Award per gli effetti speciali visivi in aggiunta a due nomination per musica e plastici, hanno poi convinto la SciFi della bont? del prodotto e hanno rafforzato la convinzione di produrre una serie televisiva completa.

Trama:   

  I Cylon furono creati dagli umani.
     Furono creati per rendere la vita pi? facile sulle 12 colonie.
     Ed ecco che venne il giorno in cui i Cylon decisero di sterminare i loro padroni.
     Dopo una guerra lunga e sanguinosa, fu dichiarato un armistizio.
     I Cylon se ne andarono alla volta di un altro mondo che potessero chiamare casa.
     Fu costruita una remota stazione spaziale...
     ...dove gli umani e i Cylon potessero incontrarsi e mantenere relazioni diplomatiche.
     Ogni anno i coloniali inviano un ufficiale...
     ...i Cylon nessuno.
     Nessuno ha mai visto o avuto notizie dai Cylon per oltre 40 anni.


Cos? inizia Battlestar Galactica....

Il primo dei due episodi pilota (definiti miniserie) inizia con l'inaspettato incontro del rappresentante coloniale con la delegazione Cylon, che dopo quarant'anni si presenta nella stazione spaziale. Con grande sorpresa dell'ufficiale umano fanno l'ingresso nella sala dell'incontro due avveniristici - rispetto alle documentazioni in suo possesso - robot; questi hanno il compito di scortare quella che sembra essere una donna estremamente attraente, ma che in realt? ? un cyborg. La portavoce dei Cylon, un istante prima che la stazione spaziale venga completamente distrutta, rivela semplicemente al coloniale queste parole: ? iniziata.

Cast:

    * Comandante William Adama - Edward J. Olmos
    * Capitano Lee "Apollo" Adama - Jamie Bamber
    * Dottor Gaius Baltar - James Callis
    * Numero 6 - Tricia Helfer
    * Tenente Sharon "Boomer" Valerii - Grace Park
    * Presidente Laura Roslin - Mary McDonnell
    * Tenente Kara "Starbuck" Thrace - Kate Sackhoff
    * Tenente Karl C. "Helo" Agathon - Tahmoh Penikett
    * Colonnello Paul Tigh - Micheal Hogan
    * Billy Keikeya - Paul Campbell
    * Capo Galen Tyrol - Aaron Douglas

Caratteristiche tecniche: per ottenere un coinvolgimento completo dello spettatore nell'azione, nei sentimenti e nelle paure dei personaggi viene utilizzato uno stile documentaristico di ripresa, che aumenta il realismo delle scene girate. Gli effetti speciali si adattano efficacemente allo stile di ripresa dinamico e il montaggio delle scene girate da inquadrature multiple conferisce allo spettatore la sensazione di essere immerso nelle vicende e nei combattimenti.

Curiosit?: nella versione originale, per non incorrere in una censura pur conservando un lessico ricco di espressioni di imprecazione tipico di un ambiente militare, i soldati e l'equipaggio della Battlestar Galactica, nei momenti di rabbia o frustrazione, utilizzano l'intercalare frak, che storpia una forma lessicale volgare della lingua inglese (fuck).
I nomi delle dodici colonie fanno riferimento alle costellazioni attraversate dal Sole nella traiettoria apparente chiamata eclittica: le costellazioni dello zodiaco.
"Una tenera HelloKitty con manie omicide sotto i circuiti da cyborg" (cit. Liunai)

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