Anne BoleynFrom The Six Wives of Henry VIII (Enrico VIII) di Rick Wakeman, pubblicato nel gennaio 1973
Nello specifico il riferimento è a Anne Boleyn, la seconda e la + bastarda.
Ad una prima occhiata o analisi sembra che tra la serie Tudors e GoT non ci sia molta somiglianza.
Tudors è la rilettura , abbastanza romanzata (e interamente riscritta da Michael Hirst x la Showtime, an English screenwriter) di un periodo storico reale che molto influirà sullo sviluppo dell'occidente negli anni a venire. Il protagonista (storico) è Enrico VIII (1491-1547), figlio di Enrico VII e di Elisabetta di York, secondo regnante della dinastia Tudor, famoso perché iniziatore della Chiesa Anglicana (Act of Supremacy, 1534). Salì al trono ad appena 18 anni, nel 1509. Uomo colto e di un certo carisma, sicuro delle sue idee, dal governo assolutistico, lasciò il paese in preda a una crisi religiosa oltre che finanziaria e sociale.
Le locations sono quelle attuali, leggermente riadattate.
I costumi sono incredibili come l'attenzione ai particolari.
Va detto cmq che i vestiti indossati dai vari personaggi nel corso della serie non hanno molta attinenza con gli abiti tipici del cinquecento presenti alla corte inglese. Vengono inoltre mostrate moltissime gorgiere ai colli delle persone; moda che però sarà diffusa in Inghilterra solamente diversi anni dopo.
Il tasso di erotismo e violenza nella serie è piuttosto alto, ugualmente sono presenti gli intrighi politici e le questioni religiose. La sceneggiatura va quindi incontro a diverse esigenze, per soddisfare i gusti di un pubblico il più possibile vasto. Molta cura viene profusa per i dialoghi, inoltre i personaggi stranieri generalmente parlano la propria lingua, per cui si provvede a sottotitolare le battute. I personaggi stranieri che vivono in Inghilterra parlano con l'accento della propria lingua.Gli avvenimenti sono adattati ai tempi televisivi: anteposti, postposti o contratti. Può capitare che un episodio racconti un anno della storia reale. I particolari privati ed alcuni intrecci sono frutto di pura invenzione, a seconda di quelli che vengono considerati gli interessi del pubblico.
Il sonoro è all'altezza.
Gli attori tutti straordinari , anche se chi fa la parte di Cromwell non trova un mio gradimento.
Le donne sono tutte belle, in particolare Anna Bolena interpretata da Natalie Dormer (11 febbraio 1982) attrice inglese, una vera bambola. La Dormer lavorerà in futuro in Game of Thrones, as the noblewoman Margaery Tyrell che diverrà rapidamente vedova di Joffrey grazie alle lacrime di Lys.
La regia è precisa e ben fatta. Le scene fluiscono senza troppi stacchi in modo semplice e facilmente leggibili.
Showtime è un network televisivo a pagamento statunitense di proprietà della CBS.Ha 8 canali televisivi (tutti disponibili anche in 1080i ad alta definizione) e produce di tutto: Sport, Reality, Programmi per bambini ma anche Programmi per adultì e ovviamente Fiction di tutti i generi.
Le sue produzioni + note sono:
Stargate SG-1 (1997-2002)
I Tudors (The Tudors) (2007-2010) 4 stagioni
Weeds (2005-in corso)
Brotherhood - Legami di sangue (2006-2008, abbastanza vicine a 'The Wire' e ai 'Sopranos' due masterpieces della HBO)
Dexter (2006-in corso)
Californication (2007-in corso)
The L Word (2004-2009)
e ultimamente si sta impegnando con The Borgias, dall'esito un poco incerto.
Michael Hirst sfortunatamente sarà implicato come writer x Camelot (Starz) , Camelot che giustamente è stato segato in questi gg.
GoT con la storia non ha niente a che fare. E' un fantasy , a volte nero, spesso violento che introduce sia uno speak crudo (che poi è quello di tutti i giorni) sia scene di sesso a volte sconfinanti nel porno o pornosoft che dir si voglia.
Lo ha scritto RR Martin (SF writer) , o meglio lo sta scrivendo (e temo che non se ne vedrà il compimento almeno da Lui). Lo ha portato quest'anno in tv la HBO ed è l'evento dell'anno.
Erotismo e violenza son decisamente superiori che in Tudors, dove la violenza assume quasi un ruolo soffuso ma è + spaventosa in quanto siamo/eravamo nel mondo reale. Credo che Martin si sia molto ispirato agli intrighi e alle dissolutezze, sempre attive nel mondo di Enrico VIII. Però è un fantasy e progressivamente fa sentire la sua presenza the magic.
In GoT i dialoghi non sempre sono all'altezza.
Anche qui gli avvenimenti sono adattati ai tempi televisivi.
Le locations son state necessariamente inventate e a volte sono di vera bellezza, anche se talora vengono utilizzati i medesimi sets.
Anche qui i costumi (inventati o quasi) son di gran pregio (e costo suppongo) e l'araldica (inventata) la fa da padrone.
La colonna sonora potrebbe essere migliore.
Gli attori non sempre sono straordinari. Vedi la Hadley (regina Cersey ) Anche chi interpreta Catelyn lascia un poco a desiderare.
La regia non è male, le tecniche di ripresa sono cmq all'altezza. Pero è spesso tutto non ben concatenato. Sembrano a volte un insieme di vignette incollate tra di loro, ma qui la colpa è di Martin che ha utilizzato una narrazione riferita ogni volta ad un singolo personaggio, come non di rado viene fatto in SF ma anche nel mainstream letterario.
Ci sono dunque degli elementi in comune in storie a matrice così diversa e l'intrigo è elemento dominante. La crudeltà in GoT è la norma (come in buona parte del fantasy), in Tudors pure anche se mascherata da necessità.
Credo che chi non si è mai avvicinato a The Tudors dovrebbe rimediare. Io l'ho fatto dopo alcuni anni; sì, avevo visto qualcosa ai tempi ma probabilmente non ero dell'umore adatto x seguire un qualcosa che mi dava l'idea di un barboso senza fine.
Adesso mi son visto la 1' stagione e posso dire che è una delle cose migliori che ho visto negli ultimi anni. Ragazzi/e lasciate perdere x un po' Joffrey e Robb e Catelyn.
Curioso che ci sia sempre una Caterina sfigata. In Tudors l'aragonese viene umiliata , ripudiata e lasciata morire povera (il cancro se la porterà via nella vita reale). In GoT l'altra cercherà di sopravvivere allo sterminio di parte della sua famiglia fino a finire dentro un tradimento di morte (ma sembra ancora viva nel mondo fantastico).
The Tudors raccolse ottimi ascolti in America, conquistando in particolare i giovani (dai 17 ai 24 anni) , mettendo d'accordo telespettatori e critica e facendo incetta di premi. Da noi è passata poco + che osservata. Nel ns forum non ho neppure trovato un topic dedicato, eppure è stata qui subbata.
Per concludere:
Non sono un esperto di storia inglese e neanche mi son mai posto il problema di conoscerla meglio. Però di questo bastardo , sempre infoiato, che ha sfasciato il cattolicesimo in patria x correre dietro ad una passera cospiratrice e divenuto col tempo un sanguinario (anche con gli amici) mi ha preso qualche curiosità: ne ha sposate sei, bene vediamole
Mogli1)
Caterina d’Aragona (1485-1536) fu la prima consorte di Enrico VIII, moglie di suo fratello Arthur, morto – si disse – senza aver consumato il matrimonio con Caterina, e zia dell’imperatore Carlo V d’Asburgo, nonché figlia di Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia. Dei vari figli, solo Maria (1516-1558) sopravvisse, mentre i maschi perirono chi in seguito a un aborto chi dopo pochi giorni dalla nascita. Caterina morì di cancro, nel gennaio 1536 dopo un matrimonio durato ben 24 anni.
2)
Anna Bolena (1501?-1536), dama di compagnia di Caterina d’Aragona, fu la seconda moglie del regnante inglese, convolata a matrimonio segretamente nel 1533. Dalla loro unione, che fra le altre cose fu causa di problemi politici e religiosi, nacque Elisabetta (1533-1603), futura regina d’Inghilterra. Anna, accusata di tradimento per aver sedotto alcuni cortigiani – che sotto tortura avevano confessato essere suoi amanti -, venne decapitata nel 1536. Aveva 35 anni.
3) Non avendo avuto ancora un figlio maschio, Enrico VIII ripiegò su
Jane Seymour (1508-1537), anch’ella dama di compagnia sia di Caterina d’Aragona che di Anna Bolena, sposata il giorno dopo la decapitazione di quest’ultima. Stavolta dall’unione nacque Edoardo VI (1537-1553). La regina, modesta e ben paga di servire il suo re, era ben accettata a corte, ma morì a 28 anni, dopo aver dato alla luce l’erede, avendo regnato per meno di due anni.
4) Dopo due anni, Enrico VIII, consigliato da Thomas Cromwell e cercando un’alleanza con gli stati protestanti europei, sposa
Anna di Clèves (1515-1557), principessa tedesca di 23 anni, poco colta, timida, e che parlava appena la lingua della sua terra. Non avendo consumato il matrimonio, i due si divorziarono, restando sino alla fine buoni amici, tanto buoni amici che Anna andava di tanto in tanto a fargli visita, sempre ricevuta con accortezza.
5) Nel frattempo il re, deluso da Anna, aveva messo gli occhi su
Caterina Howard (1520-25?-1542), dama di corte della precedente moglie e nipote del duca di Norfolk, piccola di statura, ma delicata nel viso. Accusata dai riformisti di aver condotto una vita “viziosa e liberale”, amante di diversi uomini, fu decapitata nel 1542 nella Torre di Londra. Aveva circa 21-22 anni ed era stata regina per meno di due anni. Il re si trovava solo per l’ennesima volta.
6) Sembra che le caterine abbiano avuto un certo “fascino” sul re, stavolta l’ultima moglie di Enrico VIII fu
Caterina Parr (1512 ca.-1548), già vedova due volte all’età di trent’anni. In buoni rapporti con i tre figli del re, Maria, Elisabetta ed Edoardo, la regina tentò riconciliare la famiglia. Amava l’arte, la musica, la cultura in generale, aveva un carattere ben determinato, che forse influì sulla futura Elisabetta I. Sopravvisse a Enrico VIII, risposandosi in segreto nel maggio 1547 (?) con Thomas Seymour.
Da notare che Anna di Clèves verrà interpretata dalla cantante (straordinaria) Joss Stone. Se non la conoscete meritate di trovarvi prima o poi sotto un acquazzone perverso senza ombrello e riparo alcuno.Da notare anche che nella prima stagione si vede Enrico comporre Greensleeves per Anna Bolena. Ci sono rimasto. Pensavo che fosse qualcosa di + recente.
La leggenda narra che a comporre il brano sia stato Enrico VIII d'Inghilterra (1491-1547) per la sua futura consorte Anna Bolena. Pare infatti che quest'ultima avesse una malformazione ad una mano e ciò la costringesse a coprirla con delle lunghe maniche (di qui potrebbe derivare il titolo Greensleeves, "maniche verdi"; ma potrebbe anche essere una modifica di un precedente Greenleaves, cioè "foglie verdi").
Anna, la figlia minore del diplomatico Tommaso Bolena, rifiutò inizialmente la corte di Re Enrico. Sembra infatti che il testo della canzone si riferisca a questo nel citare lo "scortese rifiuto" dell'amata ("cast me off discourteously").
In realtà, è più probabile che l'anonimo autore, forse un amante tradito da una donna di facili costumi, abbia scritto questa canzone verso la fine del XVI secolo, successivamente quindi alla morte di Enrico stesso.
Ascoltiamola nella sua purezza acustica da Jeff Beck.
My Jeff Beck drawing-GreensleevesThat's it.