Si tratta di una tesi stiracchiata ma probabilmente bisogna farsela bastare. A parte il fatto che dobbiamo prendere per buono che Futur-Hiro fosse tornato proprio in quel momento a casa, e già qua è dura, e tralasciando il fatto che teoria delle stringhe e palle varie qualunque altro teleporter se avesse avuto l'occasione di farsi un viaggetto simile sarebbe andato ad ammazzare Sylar quando era ragazzo risolvendo il problema alla radice, il paradosso è inevitabile quando si tratta di viaggi nel tempo, ed a logica è ovvio che lo stesso Futur-Hiro dovrebbe venire condizionato dai cambiamenti che ha causato, ma è altresì vero che in questo modo si entrerebbe in un loop che distruggerebbe l'universo (la voglio sparare grossa). Voglio dire: Futur-Hiro condiziona il passato, a questo punto Hiro uccide Sylar, quindi il futuro in cui la bomba esplode non esiste più, ergo Futur-Hiro non esiste e non torna indietro... e a 'sto punto che accade?
Ma, soprattutto, sticazzi?
Ammetto che le vostre disquisizioni mi hanno entusiasmata parecchio. Dopo averle lette ci ho rimuginato un po' e sono arrivata alla conclusione che il punto è proprio in questa citazione.
Non si può stare a cavillare (se non per amor del cavillare, ma è un altro discorso) sulle contraddizioni create dal viaggio temporale perchè sono intrinseche. Futur-Hiro e Hiro sono di fatto la stessa persona quindi è "impossibile" che quello nel futuro non sappia cose che GLI sono accadute nel passato/presente. Come giustamente dice Gesu': mettiamo che Futur-Hiro torni indietro nel tempo e dica alla persona X di ammazzare Hiro (cioè sè stesso nel passato): se la cosa accadesse Futur-Hiro nemmeno dovrebbe esistere e quindi nemmeno potrebbe farlo e quindi etc.etc.
Quindi la storia è da prendere con le pinze: e anche così non è comunque facile interpretazione: a questo proposito direi che la versione di Freccia è più che accettabile

A me la puntata è piaciuta, mi piacciono i personaggi in versione "matura e consapevole post esplosione": Hiro e Ando sono una coppia mitica e Futur-Hiro, così serio e capace, rende ancora più squisito e adorabile il nostro "vecchio Hiro" pasticcione che "want to be a hero". Nikki e Peter insieme, anche se come coppia è un po' forzata, non sono niente male: Peter, cicatrice a parte, si conferma un "personaggione" ed è avvincente vederlo destreggiare abilmente i suoi super-poteri (anche banalmente quando appare nel locale accanto alla sua donna). Bennet l'ho trovato adattissimo al suo "nuovo" ruolo di custode dei "diversi": ingegnosa anche l'idea di farlo patteggiare con Parkman; con Claire sempre lo stesso verosimile papà. Il colpo di scena riguardo Nathan non me l'aspettavo, che batticuore quando si svela!
Gli unici personaggi che non mi sono piaciuti (d'altro canto non mi sono MAI piaciuti): Parkman e Mohinder.
L'indiano non si è mai capito bene a che gioco giocasse, all'inizio vuole vendicare suo padre, poi si fa prendere dalla "missione", poi diventa collaboratore di Nathan per curare i diversi (va bene che gli stanziamenti governativi fan gola a chiunque), poi diserta per salvare Hiro: insomma, pur facendo tanto, mantiene sempre una patina sostanziosa di insulsaggine.
Parkman (e mi pare che qualcuno lo abbia già sottolineato in un post precedente) diventa inspiegabilmente maldisposto verso i mutanti (non so bene come chiamarli!), esageratamente violento. Ok, ce l'ha con Hiro perchè è un terrorista, ma perchè accanirsi contro Claire e gli altri? Perchè essere così ottuso e cieco? L'ho sempre trovato un babbione e si è confermando tale negli ultimi minuti della puntata: non ha notato niente di strano nel fatto che Nathan passasse attraverso la porta?

L'haitiano, infine, è il personaggio meno azzeccato della serie: dà davvero l'impressione di essere stato inserito a casaccio nella sceneggiatura per risolvere situazioni complicate. "Mh, e qui come facciamo?" "Già, ci vorrebbe uno che come potere abbia quello di annullare i poteri!" "Vero, creiamo un personaggio muto e misterioso che spunti quando ci serve"!
Da qui approdo alla questione "scopiazzatura": ho trovato precisa e intelligente l'analisi fatta da W******* (non mi ricordo il nick) nel primo post. E' verissimo che la trama ipotizzata per gli x-men è assolutamente verosimile: le caratteristiche psicologiche sia dei singoli sia dell' "umanità" sono perfettamente coerenti con una visione abbastanza realistica dell'animo "umano". Tuttavia (di nuovo d'accordon con Gesu') le cose in comune sono troppe e troppo "uguali" (alcuni personaggi, come Mystica, sono identici!) per non sottolineare una troppo evidente, non mi viene altro termine, scopiazzatura. Questo nulla toglie all'ottimo lavoro fatto con Heroes per una realizzazione dei personaggi puntuale e dettagliata e una trama complicatamente avvincente: un po' perchè i "super poteri" mi piacciono molto, un po' per questi motivi, Heroes è una delle mi serie preferite!
Alla prossima