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Autore Topic: WHITE COLLAR - PERSONAGGI & ATTORI  (Letto 8101 volte)
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Sayda
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« il: Giovedì 01 Aprile 2010 08:19 08 »



With only weeks left before her May due date**, Tiffani Thiessen celebrated with a baby shower on Sunday afternoon at her and husband Brady Smith’s home outside Los Angeles.

The White Collar star welcomed about 65 guests to the outdoor party, hosted by former 90210 costar Jason Priestley’s wife Naomi.

Guests enjoyed a cake from Hansen’s Cakes and a gift bag that included goodies from baby company BabyBjörn.

Apart from stocking up on presents – among her gifts was The Hot Mom to Be Handbook by Jessica Denay


Thiessen has also finalized plans for the birth.

“I’m going to give a Girl Scout effort to hypnobirthing,” the actress, 36, tells Pregnancy magazine about the method that uses hypnosis to promote natural childbirth.

“I’m really excited about it. That’s my plan, but my husband and I are both very, very open to however the child is supposed to come out. Knock on wood it all goes well. I’m not one to judge any woman on how they choose to give birth. It’s individual and I think everyone’s different.”

As for the sex of the baby, Thiessen and her husband are keeping it a secret until the baby’s arrival.

“I couldn’t wait to find out,” she recently told PEOPLE.

“Are you kidding? My husband I were way too excited to wait. We needed to know right away.”

Thiessen will grace the cover of Pregnancy’s May issue, on newsstands April 13.

– Ulrica Wihlbor

_______________________________________________________________________________________
*Negli Stati Uniti il Baby Shower è il tradizionale festeggiamento con cui si accoglie la futura nascita di un bambino. Durante questa festa i genitori ricevono regali dagli invitati che saranno utili per il bambino, come vestitini ecc. Il termine shower (doccia) viene generalmente preso con il significato di "fare una doccia di regali" alla mamma del bebè. Questa in realtà è una falsa etimologia. La tradizione fu iniziata da un immigrato tedesco, Franz Schauer, nel XVIII secolo. Schauer era un argentiere che cercava di far comprare i suoi lavori come regali per la gente di ceto più elevato a New York.

** the date near which a pregnant woman is expected to give birth
« Ultima modifica: Lunedì 23 Agosto 2010 15:07 15 da Sayda » Loggato

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« Risposta #1 il: Mercoledì 16 Giugno 2010 12:26 12 »

TANTI AUGURI A TIFFANY THIESSEN CHE E' DIVENTATA MAMMA!!!
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L'attrice 36enne, la nostra Elizabeth Burke, martedì scorso ha dato alla luce una bellissima bambina. La bimba, figlia di Brady Smith, pesa poco più di 3,5 kg ed è stata chiamata Harper Rene. Madre e figlia stanno benissimo. 
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« Risposta #2 il: Mercoledì 30 Giugno 2010 19:01 19 »

WHITE COLLAR: A TU PER TU CON WILLIE GARSON (MOZZIE)

Fonte: series.nu
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« Risposta #3 il: Domenica 25 Luglio 2010 10:19 10 »

Ho una notizia tragica per tutte per la quale proclamerei anche una season di lutto comune:

(sperando-fino-all'ultimo-che-non-sia-vero MODE ON)


http://www.afterelton.com/blog/michaeljensen/matt-bomer-gay-no-comment

Earlier this week Perez Hilton posted an item about Matthew Bomer, the star of USA Network's White Collar. In the item, Hilton claims Bomer is openly gay and dating a high-powered publicist, though Hilton offers nothing to backup either claim.

[...]

I got in touch with his publicist to get a confirmation and to request an interview if Bomer was, in fact, out.

However, Bomer's publicist told me late on Friday that she had "No comment" and "We don't comment on any of our client's personal lives." They also passed on the interview.

So I have no idea whether Bomer is gay or not [...]

e ancora...

[...] Earlier this week, the gossip blogger[...] claimed Bomer is openly gay, and in a relationship with Simon Halls (sotto), the chief executive of public relations firm PMK/HBH, one of the largest and most powerful PR firms in all the land.


[...]The website AfterElton asked  Bomer's publicist about the situation, and she replied, "No comment," and "We don't comment on any of our client's personal lives."[...]

But then there's the evidence. Namely, photos of Bomer and another gent (not Halls) in major make-out mode. (That's him in the red.)

Read more: http://www.queerty.com/why-is-white-collars-matthew-bomers-sexuality-such-a-secret-20091031/#ixzz0ugSgkDqU

http://gayburg.blogspot.com/2010/05/il-bacio-gay-di-matthew-bomer.html

Matthew Bomer è un attore conosciuto al grande pubblico per alcune sue interpretazioni in telefilm come "Tru Calling" e "White Collar".
I riflettori del gossip si sono puntati su di lui dopo che sono state diffuse alcune foto in cui l'attore si bacia appassionatamente con Stephen Huvane. I soliti ben informati sostengono anche che Matthew stia attualmente vivendo una relazione con Simon Halls, uno tra gli agenti più potenti ed influenti ad Hollywood.
Al momento non esistono reazioni ufficiali alla pubblicazione di quelle foto, ma la stampa ha intervistato un amico dell'attore che ha dichiarato che l'upload di quelle immagini su Internet è stato un gesto di cattivo gusto che ferisce solo la sua famiglia, dal momento che per nessuno quello sarebbe un segreto.
« Ultima modifica: Lunedì 02 Agosto 2010 10:05 10 da Sayda » Loggato

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« Risposta #4 il: Mercoledì 28 Luglio 2010 11:24 11 »

Ecco la prima foto di Harper Renn, la figlia di Tiffani Thiessen



Ma quanto son carine mamma e figlia???  97
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« Risposta #5 il: Domenica 01 Agosto 2010 10:11 10 »

Parli del diavolo e spuntano le corna. Ecco un'intervista a Tiffany Thiessen durante il Comic Con.
(Traduzione by Sayda)

ESCLUSIVO: Tiffany Thiessen parla di White Collar al Comic-Con


Tiffany Thiessen si mette in posa con un sottobicchiere di Just Jared al Comic Con, tenuto al Centro Convegni di San Diego, martedì (22 luglio).

Ecco cosa ha detto in esclusiva la 36enne neo-mamma a JustJared.com.

JJ: Hai fatto molti personaggi differenti nella tua carriera: Kelly (Saved by the Bell), Valerie (90210) e adesso Elizabeth di White Collar. Cosa ti piace di più di ognuno di questi personaggi?

TT: Sì, molto diversi. Credo che Kelly fosse la tipica ragazza della porta accanto, e a chi non piacerebbe recitare un simile ruolo? Passare da questo ruolo ad uno completamente opposto e fare la parte della cattiva ragazza (Valerie) è stato molto divertente. E a chi non piacerebbe recitare un simile ruolo? Adesso questo personaggio (Elizabeth in White Collar) è quello più vicino a me. Sento che Elizabeth mi è molto simile e quindi è un bella parte da interpretare.

JJ: Cosa ti riserva il futuro?

TT: Un sacco di cose. Ho appena avuto una bambina, 5 settimane fa, che mi prende la maggior parte del tempo. Sto anche promuovendo il telefilm e la prossima settimana torno a New York per finire di girare la prima stagione, e questo già è molto. Per la fine dell'anno poi, inaugurerò una linea di mobili chiamata Petite Nest (Piccolo Nido - ndt), quindi ci sono un bel po' di cose in programma.

JJ: E' cambiata molto la tua vita con la bambina?

TT: Non si ha a che fare con pannolini e nausee prima di avere un figlio, quindi sì, è cambiata molto. (ride)

JJ: Tornando a White Collar, qual è  la cosa più eccitante della serie?

TT: Per me, personalmente, il cast (e anche per me – by Sayda). Ho fatto molte cose nei miei 26-27 anni di carriera e questo è uno dei pochi telefilm in cui posso dire che tutti abbiamo un ottimo rapporto. Ci divertiamo davvero tanto insieme e mi piace andare a lavoro ogni giorno. Non posso dire lo stesso di altri set in cui ho lavorato.

JJ: Quale sarebbe il tuo ruolo nel cassetto?

TT: Sai una cosa? E' divertente. Prima, quando ero un'adolescente, ma anche quando avevo 20 anni, il mio sogno sarebbe stato recitare la parte di una Bond Girl. Adesso che la mia vita è cambiata, quella non è più la mia aspirazione, ma sarebbe un buon lavoro da fare. Quello che voglio fare ore è interpretare un personaggio come Elizabeth, interpretare un ruolo umile e reale. La mia vita è diversa, adesso.

Read more: http://justjared.buzznet.com/2010/07/29/tiffani-thiessen-talks-white-collar-at-comic-con-exclusive/#ixzz0vLFuD01Z
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« Risposta #6 il: Lunedì 02 Agosto 2010 12:00 12 »

My Favorite Weekend: Tim DeKay of 'White Collar'
L’attore, residente a Toluca Lake, preferisce cene e partite di basket con la famiglia.


Per un attore che per 15 anni si è trovato nel mordi-e-fuggi tipico del mondo delle star, ritornare nella seconda stagione di White Collar (USA Network) è una sensazione di lusso, per Tim DeKay.
 “Adoro recitare nelle serie TV. Si convive con un personaggio più a lungo. E l’altro aspetto positivo è che si ha un lavoro fisso” ha detto Tim.

De Kay ha lavorato costantemente in al cinema, a teatro e in alcune serie televisive, tra cui anche alcune che sono state interrotte come “Carnivale” e “Party o Five”. E ha interpretato per due puntate Bizzarro Jerry in “Seinfeld”. Adesso, in White Collar, interpreta l’agente FBI Peter Burke, l’opposto dell’affascinante criminale Neal Caffrey (aka Matt Bomer) che ha accettato di aiutare l’FBI in cambio del suo rilascio.
“Anche se i due sono completamente diversi, si piacciono sinceramente.” Ha detto DeKay, che vive a Toluca Lake con la moglie, l’attrice Elisa Taylor, e i loro due figli.  “Mi ricorda l’alchimia tra Robert De Niro e Charles Grodin in Midnight Run”. C’era un sentimento nascosto in quel film, che c’è anche in questa serie.

Un appuntamento fisso

Una volta al mese circa, io e mia figlia abbiamo la “Fancy Dinner Date”, solo noi due. E decidiamo dove andare in base a questi criteri: 1) ci deve essere una tovaglia bianca al tavolo e 2) ci devono fiori o candele o entrambi sul tavolo. Uno dei posti che risponde a questi requisiti è Chez Nous sulla Riverside Drive. Offre sempre un ottimo menu e della musica dal vivo. Per cominciare, dividiamo sempre l’antipasto di carciofi al vapore e poi lei ordina tutto quello che vuole, e non dal menu dei bambini!

Poi andiamo al forno del ristorante e prendiamo qualcosa per mia moglie e mio figlio.

Serata post-partita

Mio figlio gioca a baseball nei week end con la sua squadra, I Dirt Dawgs. Dopo la parita andiamo da Algelino, sulla Lankershim and Moorpark. E’ un bel posto per famiglie dove preparano pizza e pasta buonissime e c’è sempre una specialità del giorno. Ed è anche vicino a casa, che fa sempre bene.  

Visto che ho molti amici in teatro, la sera vediamo una proiezione della Deaf West in North Hollywood o, visto che sono anche membro dell’ATAS (Academy of Television Arts & Sciences), vediamo lì delle proiezioni davvero fantastiche.

Sangue, sudore e lacrime

Per mantenermi in allenamento, vado alla palestra At One Fitness, in North Hollywood, dove il moi trainer, Jon Allsop, mi mette sotto. Mi piace perché è una palestra piccola e conosco le persone che ci vanno da un sacco di tempo.
Jon mi fa fare un allenamento incrociato per farmi perdere peso saltando alla corda, o lanciando una palla medica e non riesco mai a fermarmi. E a volte vorrei picchiarlo, ma non è permesso.

A ruota libera
 
A volte, di domenica, noi quattro andiamo al Chandler Bike Path. Ci sono delle immagini sul pavimento che specificano qual è il percorso per i ciclisti e qual è quello per i pedoni. Il percorso fa il giro di Burbank e di buona parte della San Fernando Valley. Nei week end è molto affollato, ma è facilmente accessibile.

Dopo il giro in bici, ci fermiamo al Coral Cafe, sul Burbank Boulevard o in un altro posto, Patys, a Touloca Lake.  Lo Studio Cafè ha degli ottimi pancake, ma non è un locale post-pedalata. E’ più un locale da occasione speciale e vestiti buoni.

Io prendo pancake, uova, bacon e altro. Non mi fermo mai quando si tratta di fare colazione!

TRADUZIONE: Sayda
« Ultima modifica: Venerdì 06 Agosto 2010 10:54 10 da Sayda » Loggato

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« Risposta #7 il: Mercoledì 04 Agosto 2010 08:11 08 »

Natalie Morales (la Lauren Cruz della prima stagione) condurrà, insieme a Bret Michaels la serata di Miss Universo, il 23 agosto prossimo a Las Vegas.



Fonte
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« Risposta #8 il: Venerdì 06 Agosto 2010 10:52 10 »

WILLIE GARSON CI PARLA DEL “SUO MOZZIE” IN WHITE COLLAR 2


Il Mozzie di Wilie Garson in White Collar non si fida “dell’uomo”, ma questo suo comportamento è cambiato nell’ultimo episodio.

In "By the Book," Mozzie si innamora di una cameriera, Gina (guest star Diane Farr). Quando inizia a temere che lei sia stata rapita, Neal (Matt Bomer) gli consiglia di chiedere aiuto a Peter (Tim DeKay) e al FBI.

Nonostante i rapporti con Peter siano in aumento in questa stagione, chiedere aiuto al FBI è l’ultima cosa che lui vorrebbe fare. Secondo Garson, scopriremo di più sul perché Mozzie è giunto a temere “l’uomo” così tanto.

Durante una conferenza telefonica all’inizio di stagione, Garson ha detto ai giornalisti: “Lentamente, stiamo vedendo sempre un po’ più di Mozzie in ogni episodio, cosa lo fa essere diffidente, com’è arrivato ad essere così”.

Garson ha detto di essersi divertito a recitare di nuovo on la Farr, dopo aver recitato insieme in un pilot, anni fa. “Siamo amici”, ha detto. “Nell’episodio è stata favolosa; è una grande attrice. E’ stato bello averla con noi.”

Garson ha poi risposto ad alcune domande. Eccole.

Cosa ti piace di più nell’interpretare un personaggio come Mozzie?

Mi piace il fatto che lui reciti continuamente. Mozzie è persone diverse, personaggi diversi, e questo è fantastico. Non voglio parlare di intelligenza perché sarebbe superbo, ma lui ha molto del mio cinismo. E’ molto colto, cosa che mi piace. Ha le sue opinioni abbastanza forti e probabilmente è uno dei ruoli più vicini a me che io abbia mai interpretato.

Vedremo più Neal e Mozzie in questa stagione?

Non ci sono molti flashback in White Collar, ma nelle scene che stiamo girando adesso ci daranno molte informazioni sul loro passato, insieme e da soli: da dove vengono, come sono arrivati ad essere quello che sono e anche cosa è veramente importante per loro, che è una grande cosa.  E’ un TF di successo e questo ti permette di andare Avanti più a lungo. Con il passare del tempo, sembra di aprire gli strati di una cipolla. Si hanno sempre più e più informazioni come se alla fine si conoscessero i personaggi da tantissimo tempo. Siamo stati fortunate. E vedremo di più.

Come credi che si svilupperà il personaggio di Mozzie nell’andare avanti? Sarà più coinvolto in questa stagione?

Per quello che abbiamo girato finora, è così… Mozzie adesso può collaborare più a stretto contatto con l’FBI, quindi lo vedremo partecipare di più alla soluzione dei casi. Abbiamo ancora il mistero di Kate da risolvere, come è finite la prima stagione. Quindi ci sarà più Mozzie quest’anno.

Ci descrivi il personaggio di Mozzie in tre parole?

Complicato, affidabile e colto.

Cos’è che tira giù Mozzie dal letto la mattina?

Oh, la possibilità di una nuova avventura, sempre, e possibilmente un buon pasto. Un buon pasto ed un bicchiere di vino… vuol godersi la vita, ed è una grande cosa.

Puoi descriverci il posto in cui vive?

Non posso, ma è molto interessante. Vi dirò una cosa, Mozzie non vive in un posto.

Tra Matt e Tim c’è un grande affiatamento. Ci chiediamo come è girare una scena con loro.

Con Tim è terribile. Recita in maniera esagerata. No, è sempre bravissimo. Mi sono avvicinato molto a Matt. Facciamo insieme la maggior parte delle cose. Sono amico di Tim da 20 anni, per cui ci divertiamo troppo in questo show. Siamo molto musicali. Canriamo sempre in questo show, e sono sicuro che qualcuno ne sarà shockato. Faremo una versione criminale di Glee, ma non lo vedrete sullo schermo.

E’ un peccato. Mi sarebbe piaciuto.

E’ un peccato, per noi, non per voi. E’ un peccato per noi.

Mozzie e Neal hanno un modo di fare così diverso. Sono persone diverse. Qual è il collante della loro amicizia? Perché credi funzioni così bene?

C’è un ditto sugli opposti che si attraggono. Ognuno dà una mano all’altro, in un certo senso. Ovviamente, socialmente parlando, Neal dà a Mozzie un sacco di dritte. Lui non è uno che si trova a proprio agio in mezzo alla gente. Mozzie ha una mente criminale. Quindi è un partner perfetto. Ci sono quei lavoretti poco puliti con cui Neal non si sporca le mani, di cui invece se ne occupa Mozzie. E’ questo che è importante nel suo personaggio. Quindi si finisce per avere un’intesa perfetta tra i due.

Ti piacerebbe che Mozzie avesse più momenti seri o preferisci che lui rimanesse un personaggio leggero?

Ecco, a me piacciono entrambe le cose. Mi hai appena fatto un bel complimento, perché ci sono stati momenti molto seri nella stagione uno. Il punto è che Mozzie ha ancora tanta voglia di vivere. Ed è un tipo divertente.

Comunque, lui diventa serio quando ci sono situazioni serie. Non è un idiota. Questo è importante per le scene e per come sono strutturate. Quindi a me piace essere in entrambi i modi. Fortunatamente, credo di essere un tipo divertente, quindi mi viene facile, ma la commedia può essere difficile. Il dramma, per me, è certamente più facile. Mi piace il fatto che nello show si possa cambiare marcia. Ovviamente, non giriamo le scene in sequenza, ma giriamo in ordine di location. Per questo, magari facciamo delle riprese divertenti, che ruotano attorno ad uno scherzo, e poi la successiva, 5 minuti dopo, è una ripresa molto seria. Dobbiamo sempre cambiare marcia. E’ fantastico. E’ questo che mi piace. Questo TF ci dà un sacco di opportunità.

Il look di Mozzie nello show è bellissimo. Puoi dire la tua sull’abbigliamento del personaggio nel film?

Parliamo molto e spesso del guardaroba. Stephanie è bravissima. Ha sempre quello che cerchiamo. Lei ha le sue idee, io ho le mie. Abbiamo dovuto lottare un po’ per trovare la strada giusta. La gente si aspetta che io sia vestito… Io ho una mia moda, un’iconografia, quindi non posso essere un tipo trasandato. Qundi, visto che Mozzie è un personaggio interessante e ben studiato, non può sembrare un barbone. Lo chiameremo quindi “un barbone chic”. I suoi capi potrebbero essere stati presi da un cassonetto o potrebbe averli pagati 5.000 dollari… Lei sceglie le cose e poi io, generalmente, so cosa mi sta meglio addosso. Lo facciamo insieme, ma lei è meravigliosa… Rimango sempre più stupito dalle camicie con cui se ne esce… Poi, purtroppo per lei, quello che scegliamo deve essere lavato centinaia e centinaia di volte per prendere l’effetto “barbone chic” che cerchiamo.

Qual è la cosa più interessante che hai imparato sui falsari o comunque sui criminali?

E’ interessante. Non posso dirlo per tutti i criminali, ma ciò che per me è interessante in questi criminali è che lo fanno per gusto e non perché “Oh, mi piace la sua auto” o perché “Vorrei avere molti più gioielli”. Non importa. Cioè, un paio di volte nello show abbiamo detto che non importa che crimine è. E’ l’atto del crimine ad essere eccitante per loro. Questa è la cosa interessante. Spero che abbia un senso. Credo si possa dire lo stesso per i dirigenti di un’impresa, ad esempio. E’ una discussione sempre aperta con mio fratello. Se avessi 10 milioni di dollari in banca, sarebbe una fortuna se riuscissi a ricavarne altri 10. E’ questo che li eccita. Ed è questo che sto imparando su questi criminali.

FONTE: http://www.chicagonow.com/blogs/show-patrol/2010/08/willie-garsons-mozzie-gets-his-close-up-in-latest-white-collar.html

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« Risposta #9 il: Mercoledì 11 Agosto 2010 16:10 16 »

Matt Bomer: Breakthough Actor Award!
 
Matt Bomer verrà premiato come “Breakthrough Actor in TV” sabato 15 agosto a Los Angeles, ai  Breakthrough of the Year Awards 2010.

Il Breakthrough of the Year Award è un evento da tappeto rosso che celebra e premia diversi talenti provenienti da altrettanti settori (dal cinema alla Tv, allo sport, alla musica, arti, tecnologia, filantropia ecc).

Ecco la lista completa:

Breakthrough Standout Performance - AnnaLynne McCord (90210)


Breakthrough Actor in Film - Josh Hutcherson (The Kids Are All Right)

Breakthrough Actress in Film - Jessica Szohr (Gossip Girl)


Breakthrough Actor in TV - Matt Bomer (White Collar)


Breakthrough Actress in TV - Sofia Vergara (Modern Family)

Breakthrough Newcomer - Dianna Agron (Glee)


Breakthrough Producer - Jason Blum

Breakthrough Athlete - Landon Donovan (Soccer)

Breakthrough in Technology - RealD

Breakthrough in Architecture - Diller, Scofidio and Renfro

Breakthrough Internet Sensation - Cody Simpson

Breakthrough in Green Innovation - Global Green

http://justjared.buzznet.com/2010/08/03/matt-bomer-breakthrough-actor/?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+justjared%2FTOvO+%28Just+Jared%29
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« Risposta #10 il: Giovedì 19 Agosto 2010 10:57 10 »

Tiffani-Amber Thiessen sul set di ‘White Collar’ con la figlia Harper

La deliziosa attrice Tiffani-Amber Thiessen - alias Elizabeth Burke - (36) è tornata al lavoro, ma la neo mammina non si separa dalla figlia di 2 mesi Harper Renn Smith, che era con lei sul set insieme al paparino Brady Smith.

Sono dolcissimi gli scatti dell’attrice mentre fiera ed orgogliosa guarda con occhi adoranti la sua piccola, e ne approfitta per stare un pò con lei e il maritino, prima che ricominci a girare un nuovo episodio.

Tiffani è bellissima anche con le evidenti rotondità post-gravidanza, tutta di nero vestita con un paio di trampoli dal tacco a spillo e il suo bel sorriso che da sempre, anche ai tempi di Beverly Hills 90210 nei panni di Valerie Malone, la distingueva tra gli altri.

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« Risposta #11 il: Venerdì 20 Agosto 2010 19:37 19 »

White Collar Q&A: Catching Up With Marsha Thomason

Potreste conoscere Marsha Thomason dai suoi altri ruoli in Las Vegas o Lost, ma attualmente lei è l’agente FBI Diana Barrigan in White Collar. L’agente Diana è un “duro” e sembra saper gestire qualsiasi situazione: dall’andare sotto copertura come escort di lusso (dimostrandosi favolosa, aggiungo io) all’arrestare criminali o essere membro attivo di una squadra FBI.

In una conferenza stampa telefonica, ho parlato con Marsha Thomason. Ecco otto spunti su Marsha/Diana che vale la pena conoscere.

1. Marsha legge molto sul set.

Attualmente, sta leggendo “Il Castello di Vetro” di Jeannette Walls. “L’ho appena iniziato, l’ho messo in borsa e ne ho letto solo una pagina. Mi è stato consigliato da uno dei parrucchieri dello show. Ho appena finito di leggere American Music, che mi ha dato il nostro direttore di fotografia, Russel Fine, perché l’autore è una sua amica, Jane Mandelsohn. Ma questo l’ho appena finito, appunto. E’ stato magnifico, una bellissima storia d’amore.”

2. L’episodio preferit della secona stagione:

Il mio episodio preferito è stato “Need To Know” (il secondo, quello in cui lei va sotot copertura come una escort di lusso). A Marsha piace anche “in The Red” (il sesto, ndt) di cui dice “è stato un altro episodio molto divertente, un altro in cui sono andata sotto copertura (facendo la finta moglie di Jones – ndt). I miei episodi preferiti sono quelli in cui vado sotto copertura perhé ho la possibilità di recitare una parte all’interno di un’altra parte.”

3. Qualche similitudine con Diana?

“Sembriamo simili, il che è strano. Sono simile a lei? Sì, lei è una che smonta gli uomini, e questa è una cosa che si potrebbe dire anche di me. Lei sa sempre qual è la cosa giusta da fare, e lo so anch’io. Io non potrei immaginare un lavoro in cui dovrei sempre indossare giacca e cravatta, ma a parte questo, io penso che ci sono più ugualglianza che differenze tra di noi.

4. Pro & Contro di New York City:

“Beh, il pro è che è New York City! Il contro è che è così dannatamente umida adesso e io sono sempre in giacca e cravatta. Vengono ad incipriarmi e sembro sempre perfetta, ma sotto sotto sto letteralmente sudando goccia a goccia! Fa sempre caldo. E’ caotica, ma questo mi piace. Per me, finora, l’unico contro è solo il calore.”

5. Marsha ci dice I motive di che spingono Diana ad alzarsi dal letto, al mattino.
 
“Le piace risolvere casi criminali. Le piace mettere dietro le sbarre i cattivi. Tutti abbiamo un senso di ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. E lei non è diversa. Quindi credo che per lei, ciò che la spinge ad andare ad essere un agente dell’FBI e fare quel lavoro ogni giorno è il mettere in carcere i cattivi e aiutare gli innocenti.”

6. Qualche sfida per Marsha sul set?

“Ce ne sono un paio. Una di queste riguarda il linguaggio che dobbiamo usare sul set. Nel pilot, che era il mio primissimo giorno qui, c’era questa scena con pochissimo dialogo e tanta azione con noi che facciamo irruzione nel magazzino. Io dovevo dire qualcosa tipo: in situazioni di emergenza, possiamo farlo e bla bla bla. Non avevo idea di cosa significasse o con quale intonazione dire ‘situazioni di emergenza’. Ho rovinato un ciak, ma al secondo ci siamo: ‘situazioni di emergenza e bla bla bla’. E poi Tim (DeKay, alias Peter Burke – ndt) mi guarda, lo guardo come… non saprei. Non sapevo cosa stessi dicendo, l’ho detto e basta.
Alcune scene le trovo invece complicate. Mi piacciono molto, ma possono essere molto tecniche. Prendiamo una cosa scontata come gli auricolari, ovviamente non sono veri poiché non abbiamo a che fare con veri criminali, ma con attori. E quindi quando li sistemi, iniziano a muoversi e spostarsi e rendono tutto più difficile e io sembro un’inetta.”

7. Cosa ti piacerebbe vedere che accadesse a Diana.

“Mi piacerebbe andare di più a fondo sulla relazione con Neal. Con Tim lavoro tanto, abbiamo un sacco di scene insieme. Ma Neal e Diana, sono raramente in contatto, quindi vorrei vedere lo sviluppo di questa storia.”

Marsha vorrebbe anche vedere Diana interagire con la sua ragazza, Christy. “Ho chiesto loro [agli autori]: ehi, quand’è che incontriamo Christy? E loro hanno detto qualcosa tipo: arriva, arriva. Spero che incontreremo Christy al più presto, soprattutto perché abbiamo fatto un sacco di riprese a casa di Diana e Christy non c’era mai.”

8. Neal smetterà mai di cercare di conquistare Diana?

“No, assolutamente no. Il suo ego è troppo grande. Hai visto come vanno in delirio le donne quando lui entra in qualche stanza. E’ uno sport per lui. Lui è il tipo che falsifica opere d’arte, ruba e fa cose del genere per sport. Non smetterà mai.”
 
Marsha Thomason è estremamente amabile, con i piedi per terra e divertente. Mi è piaciuto ascoltare il suo accento British durante la telefonata, anche se non lo usa mai nello show.

Ehi, autori, Diana può andare sotto copertura ed usare quel suo accento British in uno dei prossimi episodi?

Traduzione: Sayda


http://poptimal.com/2010/08/white-collar-catching-up-with-marsha-thomason/
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« Risposta #12 il: Lunedì 23 Agosto 2010 09:01 09 »

Dal blog di Hilarie Burton

Traduzione di WhiteCollarItalia.org

“Quando mi prendo una cotta, me la prendo bene. E, professionalmente parlando, ci sono dentro da capo a piedi nei confronti del cast di White Collar.

Qualche mese fa mi è stato annunciato che ero stata presa come guest nello show della USA Network. Stavo per cadere a terra, ero nervosa come un maiale dal macellaio riguardo al mio ritorno in scena. Il mio lavoro con One Tree Hill è stata una cosa rara. E’ stato il mio primo lavoro in TV, ed è andato avanti per anni! Ora, la maggior parte degli show vengono cancellati dopo 6 episodi. Io ne ho fatti più di 100 con OTH. Era un posto comodo e meraviglioso per me. Quindi immaginate la mia paura di passare ad un altro show!

Prima che il lavoro fosse mio, ho dovuto fare una Chemistry Read con Matt Bomer. E’ quando si piazzano i due attori davanti a una telecamera per vedere se è credibile che siano amici o nemici o fratelli o una coppia. Per quelli di voi che sono selvaggiamente miopi o purtroppo ignari della meraviglia che è Matt Bomer… Oh. Mio. Dio. A persone così belle non dovrebbe essere permesso di essere anche così piacevoli e così di talento perché fa sentire il resto di noi delle lumache. Era così preparato per la mia audizione… un uomo che lavora per giorni ed è praticamente in ogni scena, e in pochi istanti si era ’spento’, ha memorizzato e creato idee per una scena che non sarebbe mai stata mandata in onda in TV. Rigorosamente solo per vedere se avremmo lavorato bene insieme. Come attore, è una gentilezza per la quale non si può mai dire “grazie” a sufficienza.

Dopo la lettura, stavo andando verso la stanza Hair and Makeup e mi sono imbattuta in Marsha Thomason. Io e lei abbiamo fatto un servizio fotografico insieme, circa 7 o 8 anni fa. Si è ricordata di me e mi ha supportato subito, facendo il tifo per me perchè ottenessi il lavoro. Chi sono tutte queste belle persone? E come hanno fatto tutti a finire nello stesso show?

Questo sentimento è cresciuto una volta che ho cominciato a lavorare effettivamente nella serie.

Tim DeKay è magnetico e divertente. Le mie scene con lui potrebbero essere le mie preferite, perché lui è davvero in gamba.

Sharif Atkins è sole e canto.

Willie Garson è tutto ciò che ci si aspetta che sia… perfidamente intelligente e forse una delle persone più interessanti che abbia mai incontrato.

Non ho ancora lavorato con la signora Thiessen, ma l’ho intervistata quando lavoravo ad MTV e sto pregando che si ricordi perchè ero proprio così GEEK! Lei è splendida.
Quindi ecco, questo è il mio zampillo d’affetto per questa squadra.

Quando le persone sono buone e piacevoli, meritano di essere lodate per queste cose. Quindi questo è il mio messaggio ai quattro venti!”
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« Risposta #13 il: Giovedì 26 Agosto 2010 08:07 08 »

E’ un caldo pomeriggio d’estate a New York: 98 gradi (farenheit = 37°C - ndr), una giornata che ogni newyorkese vorrebbe passare altrove, essendo qualcun altro. Ma Matt Bomer non sta sudando. L’attore 32enne ha girato scene di White Collar dalle 8 del mattino, ma uscendo da un ristorante italiano qualche isolato più in là del set, è il ritratto della freschezza. Con una maglietta bianca con lo scollo a V, pantaloncini grigi, mocassini e un cappello fedora di paglia, è nell’uniforme stagionale del classico ragazzo giovane alla moda, accessoriato con degli occhiali neri che evocano Clark Kent (ironico, considerando che era stato scelto e poi sostituito, per interpretare Superman nel film più recente).

“Crescere a Houston mi ha dato la capacità di resistere all’umidità”, dice con un sogghigno, preparandosi per l’intervista. In effetti Bomer sembra ben preparato per prendere il caldo letteralmente e figurativamente, percorrendo con aplomb il sentiero verso la notorietà pieno di potenziali ostacoli per la carriera – e implacabili domande sulla sua vita personale.

In White Collar, Bomer interpreta Neal Caffrey, un criminale di lusso che diventa consulente dell’FBI. Lo show è un successo, così come Bomer, che è una delle star più chiacchierate degli ultimi mesi. Nominato da People “Nuovo volto più sexy”, è stato anche “Must List Summer Crush” su Entertainment Weekly – mentre si versava una bottiglia d’acqua sul corpo, mostrando i muscoli del torace attraverso la maglietta bagnata. Ed è arrivato sulla copertina di Tv Guide a giugno. Modestamente attribuisce tutta l’attenzione che sta avendo al successo del suo personaggio nel telefilm. “Possiamo essere tutti artisti della truffa una volta o l’altra”, dice disinvolto, bevendo un sorso abbondante di caffè freddo.

Di persona, Bomer pare più alla mano che sullo schermo, più come un ragazzo normale; è uno di quegli attori che sembra condurre energia di fronte alla telecamera. Durante la conversazione è attento e interessante, con l’espansività tipica degli attori – molto movimento, molti gesti con le mani – e un vocabolario da produttore (chiama il vivere a New York dopo l’11 settembre una ‘diaspora’ e il premio di People “lusinghiero, ma non un traguardo meritocratico”). Dopotutto, la sua apparenza è quella dell’atleta del liceo che piaceva a tutti, che siede nel retro della caffetteria e disegna sul suo notebook. Cosa che essenzialmente lui era.

Bomer è cresciuto a Spring, nella periferia di Houston, il figlio di mezzo di Sissi e John – il padre era un giocatore di football professionista nei Dallas Cowboys – con una sorella più piccola e un fratello maggiore. E’ cresciuto giocando a football, oltre a qualsiasi altro sport. “Corsa, baseball, tennis, calcio, nuoto, immersione”, dice. “I miei genitori mi hanno fatto iniziare a fare sport da piccolo. E’ stato molto furbo da parte loro, considerando che avevano due maschi. Dovevamo sfogare le nostre energie”.

Ma diventare una gloria del football in Texas non era l’obiettivo del giovane Bomer. “Non ero un gran giocatore”, dice alzando le spalle. “Non avrei ottenuto una borsa di studio. Giocavo perchè mi divertivo, molti miei amici giocavano. E rendeva felice mio papà. Quello era molto importante per me”.

Invece, il suo destino era recitare, un interesse nato quando sua madre lo portò a vedere ET. Al liceo cercava di far convivere lo sport con il recitare; dice che somiglia all’atleta diventato artista in Glee. ("Ero uno spirito libero, non un maschio alfa”, dice). La sua co-star in spettacoli come Il diario di Anna Frank e Platonov era Lee Pace, che recentemente ha recitato in Pushing Daisies; i due si vedono ancora.

All’ultimo anno di liceo, ha lasciato la squadra di football per l’Alley Theatre a Houston, dove ottenne molti ruoli in una produzione di A streetcar named desire. Doveva alzarsi prima delle 7, andare a scuola, impiegare un’ora per andare a teatro e tornare a casa dopo mezzanotte. “Era pazzesco”, dice. “Ricordo che ero davvero, davvero esausto. E mi divertivo un sacco”.

Alla Carnegie Mellon University a Pittsburgh, si è laureato in teatro e musica, poi si è trasferito a New York, dove ha recitato in spettacoli di Broadway come Springr Awakening, Grey Gardens e Thoroughly Modern Millie. Dopo l’11 settembre, le finanze precarie l’hanno obbligato ad accettare un ruolo in Guiding Light; un anno nella soap opera l’ha portato all’audizione per Superman Returns. “Ho fatto le prove in calzamaglia. Il regista voleva prendermi”, dice. “Stavo per firmare il contratto”.

Ma poi il regista Brett Ratner lasciò il progetto e Bomer fu sostituito in favore di Brandon Routh. “Non mi hanno mai detto perchè”, dice ed è solo lì che il suo tono vacilla. “Credo fosse una decisione creativa che non dipendesse da me. Brett Ratner forse lo sa e i creatori anche”. Gli è pesato? “Forse per il primo anno. Ma sono fermamente convinto – e penso che bisogna esserlo, in questo ambiente – che tutto succeda per una ragione. Molte bellissime cose sono successe nella mia vita a causa di non aver ottenuto quel lavoro.”

“Forse è perchè i miei genitori sono Cristiani convinti e hanno valori molto forti”, aggiunge, “ma ho sempre pensato che non bisogna basare il proprio ego su ciò che si fa o su cosa ci capita. Non ho mai pensato ‘ Oddio, ce l’ho fatta’. Ma ho iniziato a credere in me stesso”.

Anche se non è stata la sua grande occasione, quel ruolo mancato ha alzato la sua notorietà. Dopo aver recitato in due serie finite prematuramente (Traveler e Tru Calling) e aver ottenuto un piccolo ma importante ruolo come spia in Chuck, Bomer è approdato a White Collar, che è ora alla sua seconda stagione. Il ruolo gli richiede di essere mellifuo, spietato e molto divertente e lui lo fa molto bene; per prepararsi al ruolo ha studiado Cary Grant in To Catch a Thief e Frank Sinatra in Ocean’s Eleven e provato per un mese e mezzo la camminata di Neal da solo in una stanza. I recensori hanno approvato e il network ha creato uno striscione per aerei su Los Angeles per promuoverlo come miglior attore per gli Emmy. (forse l’anno prossimo)

Dalla sua parte, Bomer ha imparato ad apprezzare il suo personaggio mentre studiava come interpretarlo. “Mi piace il suo senso del divertimento, della curiosità e dell’humor”, dice. “E mi piace il modo in cui vede il modo: come la sua ostrica. Credo di avere certi comportamenti simili ai suoi. Quando arriva il momento critico, riesco a tirarmi fuori da qualsiasi situazione”.

Nel suo tempo libero (vola a LA nei weekend), Bomer scrive (frustrato dalla capricciosità dei produttori Tv, ha scritto un pilot chiamato Nashville, che ha attratto l’attenzione di Brad Paisley), frequenta un jazz club (“Mi piace pensare che è qualcosa che Neal farebbe), si inserisce nella cultura pop (Scissor Sisters e Janelle Monae sono sul suo iPod) e pensa nei parchi della parte ovest di Manhattan. “Mi siedo, leggo, guardo il tramonto”, dice, “e mi ricordo delle cose che contano davvero nella mia vita: famiglia, amici, le persone che sono davvero speciali per me”.

Questo argomento si rivela – le persone speciali – qualcosa di cui Bomer dice poco. (I giornalisti ormai hanno imparato a non prenderla sul personale. L’anno scorso, un giornalista di Details ha tentato di fare domande ma l’attore ha commentato rapidamente “Ho uno show e un canale sulle mie spalle”, spiegando il suo silenzio). Ma ora che White Collar è ormai stabile, così come Bomer, parlerà più liberamente della sua vita personale?

“No, perchè è personale”, dice con una risata. “Ci sono molte ragioni. Ma la più grande è che la mia vita personale è la cosa più sacra per me, e voglio che rimanga così. E’ anche la fonte della mia più grande felicità. Ma le altre persone nella mia vita non devono per forza scegliere di stare sotto i riflettori. Così per me farlo sarebbe sconsiderato, come minimo”.

Lo dice con una grande sicurezza; è qualcosa a cui ha sicuramente pensato molto. “In termini professionali, non c’è nulla che mi spaventa”, Bomer continua, “Tutti quelli che mi conoscono, mi conoscono – inclusi coloro che sono sul set dietro l’angolo. Ma quando vedo gli attori sullo schermo, i miei preferiti sono quelli che posso guardare senza pensare alla foto che ho appena visto sui tabloid. Sono solo interessato al processo della storyline”.

Ma dev’essere difficile, uno potrebbe dire, evitare di condividere le informazioni base di cui altri attori parlano così liberamente.

“No, non lo è”, dice, “Non mi sento come se stessi nascondendo qualcosa nella mia vita. Ho vissuto sempre liberamente e apertamente ed è così che mi piace. Vado a lavorare, mi siedo qui con te e le altre persone dei media e parlo delle cose che hanno a che fare col lavoro, poi vado a casa e vivo la vita reale. E’ un’entità completamente separata che amo e mi da’ la prospettiva giusta vedendo i cartelli in strada o le copertine dei giornali. Da’ priorità alla mia vita”.

Dopo White Collar, Bomer ha pianificato di fare uno spettacolo teatrale. Dopo quello, “Voglio che la mia carriera sia dominata non dalla fama o dalla ricchezza, ma dal rischio e dalla creatività”, dice. “In ogni media, TV, cinema, teatro. Idealmente, farei tutti e tre”.

La sua vita, dice, ha due parti differenti. “Una è un completo vortice di creatività. Ci sono volte che mi sento come se stessi vivendo nello studio di Salvador Dalì: il mio appartamento è cosparso di pagine e pagine di scritti e note… molto brainstorming e creatività e disorganizzazione. E poi c’è la mia vita famigliare, che è bella e solida come una roccia e caotica in tutto un altro modo”.

E’ passata un’ora e Bomer deve tornare sul set; la cena non è andata oltre un caffè. La cameriera è sconcertata “Non le è piaciuto il menù?”, chiede fintamente ferita, “Oh, sono sicuro che tornerò a mangiare qui molto presto”, dice Bomer dolcemente. Insiste sul pagare il conto, lasciando 15 dollari al posto di 5, dimostrando come l’educazione acquista crescendo a Houston sia riaffiorata oggi.

“C’è qualcosa di essere cresciuti a Houston che ti aiuta a mantenere la testa sulle spalle, non importa quale vita conduci”, dice. “Ho incontrato molte persone che mi hanno detto ‘Sei stato cresciuto bene’”.

A differenza delle liste dei più belli nei magazine, questi complimenti non li respinge velocemente “Per me”, dice, “è il più bel complimento che posso ricevere”.

Traduzione: Telefilm-Central
« Ultima modifica: Giovedì 26 Agosto 2010 08:12 08 da Sayda » Loggato

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« Risposta #14 il: Venerdì 27 Agosto 2010 10:01 10 »

FONTE

TRADUZIONE: Sayda



Ci sono un sacco di persone che cercano di imitare the Rat Pack, ma pochi di loro riescono a indossare un fedora così bene come l’attore americano Matt Bomer, protagonista dello show White Collar. Bomer recita il ruolo di Neal Caffrey, un ex criminale che beneficia notevolmente dal guardaroba del suo personaggio. In abiti Paul Smith o vestiti casual Hugo Boss, lui aiuta l’FBI a trovare e prendere ladri d’arte. Gq.com ha deciso di andare alla ricerca di ciò che possiamo imparare da questo moderno Casanova. Bomer, d’altro canto, è disponibile a condividere le sue opinioni sulla seduzione, sul vivere a New York con stile e su come mettersi in contatto con Paul Newman… 

GQ: Da chi prendi spunto per lo stile del tuo personaggio?

MB: Da Dean Martin (cantante e attore statunitense – ndt). Sono stato maggiormente influenzato da lui, sia nello stile che nella personalità. Ho preso in prestito qualcosa anche dal Cary Grant di Caccia al Ladro e da Alain Delon in Le Samourai.

GQ: Cosa hai imparato dallo stile di Neal Caffrey?

MB: La cosa più importante che ho imparato dall’intera esperienza riguardo lo stile, è che ogni uomo dovrebbe avere un bravo sarto a disposizione, e dovrebbe andarci spesso. Se indossi un abito e vuoi creare il tuo stile personale, va’ dal sarto. La nostra costumista (Stephanie Maslansky) pone sempre grande attenzione al colore delle camicie, alla forma delle tasche, ai gemelli vintage, ai fermacravatte e ai fedora. E, naturalmente, alla sartoria, Questi sono tutti elementi specifici del Rat Pack style. Così come le sigarette e il gin.

GQ: Paul Newman è il tuo attore preferito: hai mai preso qualcosa anche dai suoi film?

MB: Certamente. Ho visto Lo Spaccone e [La Stangata[/i] molte volte, mentre mi preparavo per questo ruolo. Il tono di quei film, soprattutto de Lo Spaccone, è abbastanza diverso da quello di White Collar, ma la precisione della recitazione di Newman è una costante fonte di ispirazione per me. Lui conosceva i suoi personaggi dentro e fuori. E poi c’è Butch Cassidy, che è indispensabile guardare se si vuole fare uno show del genere.

GQ: Qual è il tuo migliore recente acquisto alla moda?

MB: Il mio stile non potrebbe essere più diverso da quello di Neal. Il mio look standard è composto da maglietta e jeans. Recentemente ho acquistato un paio di pantaloni estivi da Freemans Sporting Club e alcune magliette a maniche corte da Band of Outsiders.

GQ: Come è meglio indossata una cravatta nera?

MB: Senza niente sotto. Dà un alone di mistero.

GQ: Ti è mai capitato di doverti togliere dai guai o di rubare qualcosa, come capita al tuo personaggio?

MB: Molte, molte volte. Credo che chiunque abbia attraversato l’adolescenza e magari voleva qualcosa dai genitori, conosca i principi base di una truffa. La differenza tra me e Neal è cha alla fine io ho la peggio.

GQ: Il tuo personaggio è un serial flirter: puoi darci qualche consiglio?

MB: Uno dei maggiori pregi di Neal è che è un maestro nell’analizzare le persone. E’ una cosa molto importante nei giochi della società. La sicurezza, l’intelligenza e il senso dello humor sono utili, fino ad un certo punto. Poi bisogna anche sapere con chi si ha a che fare e adattare le proprie tattiche alla situazione.

GQ: Cosa dovrebbero sapere gli uomini a proposito delle donne?

MB: Che hanno la vagina! Seriamente, mio padre mi ha sempre insegnato ad essere (o almeno a provarci) un gentiluomo.  Credo che la cavalleria e il rispetto non siano mai abbastanza. E l’ascolto. Se riesci a ricordare anche solo un dettaglio di una storia che ti è stata raccontata mesi prima, hai guadagnato un sacco di punti.

GQ: In uno dei primi episodi di White Collar, Neal ci mostra come bloccare un taxi a New York. Hai delle dritte per sopravvivere alla città?

MB: New York City è una delle città più grandi del pianeta. C’è il meglio per quanto riguarda cibo, arti, teatri e, sicuramente, persone da guardare. Noi giriamo le scene d’estate e c’è un solo modo di sopravvivere alla città in quel periodo dell’anno: avere un buon condizionatore e andare spesso nei meravigliosi parchi che la città offre. Tra la High Line e quel lavoro incredibile che hanno fatto alla West Side Highway ci sono un sacco di posti dove andare a respirare un po’ di aria fresca.

GQ: Qual è il miglior consiglio che tu abbia mai ricevuto?

MB: Fortunatamente, ho ricevuto un sacco di buoni consigli negli anni. Quando ho finito l’università e mi sono trasferito a New York City, ho avuto seri problemi a mettere insieme due dollari. Le mie tasche erano al verde, per cui ho chiamato mio padre. E’ stato molto schietto con me. Mi disse:”Ti ho pagato l’università, adesso devi fare da te.” E’ stata una lezione difficile, ma mi ha davvero dato una scossa. Da allora, la mia vita dipendeva soltanto da me. Sapevo che stavo per intraprendere la mia strada nel mondo.

GQ: Cosa possiamo aspettarci dalla seconda stagione di White Collar?

MB: La seconda stagione sarà molto divertente, luminosa, tipo Haward Hawks, con molti casi intelligenti. Ci si concentrerà sempre sui personaggi e sulle loro relazioni interpersonali. Il personaggio di Neal è in una zona oscura, ma non fa mai abbassare i toni dello show. E’ un tipo proattivo. Il suo obiettivo principale è trovare l’assassino di Kate e vendicare la sua morte, a qualsiasi costo. E’ diviso tra ciò che lui crede sia giusto e ciò che è giusto secondo l’FBI.

Domande dei fan

Adoro gli occhiali di Mattt. Puoi chiedergli dove li ha presi?

Sono di un’azienda chiamata Initium, e quel modello è chiamato “Il Settimo Figlio”

Abbiamo letto che ti piace ordinare drink elaborati da Starbucks, per te e per il cast di White Collar. C’è un drink che ti piace e che ci puoi consigliare?

Purtroppo, questo è un mito da sfatare. Mi piace il Venti Icede Americano, addolcito con la stevia, invece che lo zucchero.

Qual è la band o la canzone preferita di Matt?

In questo momento sto ascoltando il nuovo album dei LCD Soundsystem e anche il nuovo album di Arcade Fire. La mia band preferita di tutti i tempi, probabilmente sono The Eagles. Mi piace tantissimo anche la carriera solista intrapresa da Henley. “Heart of Matter” è una delle mie canzoni preferite.

Sono vere le voci che ti vogliono attore nei panni di Frank Sinatra a Broadway?

No!
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