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Autore Topic: Moses Jones  (Letto 1904 volte)
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Paulanna
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« il: Venerdì 29 Maggio 2009 14:02 14 »

Miniserie in 3 episodi della BBC.


La scoperta di un corpo mutilato nel Tamigi che sembra essere stato vittima di un omicidio rituale
è la scintilla di un 'ondata di violenza tra la comunità ugandese di Londra. L’Ispettore Capo Mosè Jones
(Shaun Parkes) è incaricato del caso da Scotland Yard a causa dei suoi presunti legami culturali
con la locale comunità africana e, assistito dall’ispettore Dan Twentyman (Matt Smith), si propone
di scoprire la verità.

Le indagini di Jones e Twentyman conducono alla nipote della vittima, Joy e al suo amico Salomon
del Club Afrigo. Mentre l'inchiesta continua, come pure l'escalation di violenza, tutte le prove
sembrano puntare verso Matthias Mutukula, una misteriosa figura che si dice abbia poteri soprannaturali.

Mosè Jones si imbarca in una spaventosa ricerca per rintracciare il suo uomo e riscattare se stesso
prima che la comunità  esploda e si prenda la sua vendetta.

Piccola curiosità: l'attore che impersona il detective Twentyman sarà l'11° dottore nella famosa
serie Doctor Who.
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« Risposta #1 il: Venerdì 29 Maggio 2009 19:16 19 »

sembra intrigante. proviamo. grazie!
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"La lealtà è una moneta che si deve dare per ricevere." (in Dago, di Robin Wood e Carlos Gomez; «Lanciostory» n. 30/2009)

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« Risposta #2 il: Venerdì 29 Maggio 2009 22:41 22 »

Un altra miniserie della bbc che sembra sia originale che interessante, la vedro appena possibile (sono anche curioso di vedere finalmente il nuovo 'doctor' in un ruolo centrale e non marginale).

I sub per le miniserie della bbc per me sono una delle cose più interessanti che fa subsfactory, GRAZIE!

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« Risposta #3 il: Sabato 30 Maggio 2009 01:28 01 »

strano a dirsi, ma io preferisco il periodo estivo, senza serie di punta per gustarmi un po' di serie di qualita'..questa me la pappo subito.. 55
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« Risposta #4 il: Lunedì 08 Giugno 2009 20:22 20 »

ho visto la prima parte: scritto e recitato bene, anche se si fatica un po' a empatizzare coi 2 protagonisti (sperem per il futuro Dr. Who). molto interessanti tutti i vari caratteristi.
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« Risposta #5 il: Venerdì 12 Giugno 2009 14:12 14 »

e grazie anche per i subs della terza puntata.
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« Risposta #6 il: Venerdì 19 Giugno 2009 16:49 16 »

La serie si è rivelata sia originale che interessante.

In inghilterra, a differenza dell'italia, le comunità 'etniche' non sono una realtà recente, come tutto sommato sono da noi, ma esistono da molto più tempo ed è interessante vedere le diversità tra quello che possiamo vedere qui oggi e quello che potrebbe essere un domani.

E' originale per come sono sviluppati storia e personaggi, spiazzante per come non corrisponda a tutti gli standard e i cliche che siamo stati abituati a ritrovare obbligatoriamente in una serie poliziesca, che fin dall'inizio ci aspettiamo e continuiamo ad aspettare fino a quando, in questo caso, ci rendiamo conto che la storia sta andando avanti in tutt'altro modo.

L'iniziale plot 'pubblicitario' già in partenza ci lasciava aspettare due cose:

1) una storia basata su gruppi etnici con 'sette soprannaturali' e 'omicidi rituali' pronte ad esplodere in orge di violenza e cadaveri

2) una coppia di poliziotti come protagonisti, con tutta una serie di cose che sono ormai cliche dela situazione in particolare su quello che saranno i rapporti personali tra i due

I due 'protagonisti', Moses Jones e Dan 'the new Doctor' Twentyman, non solo non arrivano a legare 'amorevolmente' o all'opposto ad 'odiarsi/gareggiare', come da cliche che impone che i due alpha-male della situazione facciano, ma in realtà non sono loro i veri protagonisti della storia.

Non è una critica agli attori, Shaun Parkes/Moses Jones ha partecipato negli ultimi anni a diversi film e serie (compresa una parte nell'episodio doppio 2x08-09 di Doctor Who), non è un 'novizio', è ha dato ottima prova di recitazione e Matt Smith 'the new Doctor'/Dan Twentyman (il doppio senso tra 'Doctor' e twentyman mi sembra palese) non ha dato una prova indegna di se in una parte che alla finfine non offriva molte opportunita ma che comunque gli ha permesso di mostrare che qualcosa di più del gregario amorfo riesce a fare, come nei film di Sally Lockhart.

Non sono due alpha-male ma due beta-male, non poliziotti-eroi ma poliziotti 'ordinari', ingranaggi di una struttura/polizia non 'eroica' ma ordinaria e burocratica, una polizia dove gli viene dato l'incarico non per razzismo ma perchè l'incarico è a 'bassa priorità' e lui, per il suo capo, è un piantagrane, motivo per cui alla fine la promozione la prenderà Dan, il 'servile' Dan, e non lui.

Non sono loro i veri protagonisti e già questo è il primo spiazzamento rispetto alle 'abitudini' da capire per vedere la serie nella giusta ottica.

I veri protagonisti principali sono i due Alpha-male 'veri' della storia: Solomon/Eamonn Walker e Matthias Mutukula/Jude Akuwidike.

Jude Akuwidike non è un attore con un lunghissimo curriculum ma qui ha dato una superba prova di se e lo stesso vale per Eamonn Walker, che è l'attore nella serie con il curriculum più corposo, è lui il Senatore Joy nell'epico episodio 1x02 "Warriors" di 'Bonekickers', uno degli avvocati del legal-drama 'Justice', il Reverendo Ephram Samuels in 'Kings' e Kareem Said in 'Oz'.

Si è abituati ad una serie di cose fisse per definizione in una serie poliziesca. Tra questi:

- I protagonisti sono il poliziotto, o i poliziotti, di turno.

- La storia si sviluppa centrata su uno o più crimini e il crimine con relativa indagine è il fulcro della storia.

- La storia si sviluppa seguendo il poliziotto, o i poliziotti, che in crescendo scopre e rivela dettagli ed antefatti del crimine mentre, parallelamente, i protagonisti, e gli altri personaggi, vengono 'approfonditi' sempre di più man mano che la storia avanza.

Per prima cosa guardando con occhio 'classico' la serie appare spiazzante il fatto che i personaggi man mano che la storia avanza invece di diventare più 'comprensibili', permettendo allo spettatore di immedesimarsi in loro lasciando passivamente evolvere questo processo con il fluire della trama che dovrebbe continuare ad aggiungere, diventano sempre più complessi ed indecifrabili.

E' la storia a darci sempre più indizi prima e informazioni poi sulla storia dei personaggi e bisogna arrivare fino alla fine per capirli finalmente quando escono fuori nel finale della terza parte permettendoci di capire finalmente chi sono o meglio chi potrebbero essere.

Il crimine iniziale, tutta l'indagine non sono il centro della storia ma semplice pretesto per essa.

I protagonisti veri della storia sono Salomon e Matthias.

Per capire meglio forse è meglio fare una piccola parentesi storica visto che certe informazioni, che nella serie sono date senza troppe spiegazioni, in italia è meglio ribadirle visto che da noi, a differenza dell'inghilterra, la storia degli ultimi decenni, praticamente, non viene nemmeno insegnata nelle scuole.

Forse qualcuno ricorda il nome di un dittatore africano degli anni 70, idi amin dada, ma per il resto l'Uganda è uno dei tanti paesi africani la cui storia recente è, per l'italiano medio almeno, un colossale vuoto riempito da stereotipi.

A scelta, per un 'ripassino':

http://it.wikipedia.org/wiki/Uganda#Gli_inizi_dell.27indipendenza

Oppure un breve 'riassunto':

Nel 1962 l'indipendenza. Nel 1966 colpo di stato di del primo ministro obote. Nel 1971 colpo di stato di idi amin dada. Nel 1979 viene sconfitto amin e nel 1980 ritorna presidente obote. Nel 1985 viene deposto obote e nel 1986 diventa presidente Yoweri Museveni che continua ad esserlo fino ad oggi.

Nei periodi di 'governo' di amin e di obote le uccisioni di massa sono la norma, pubblicizzate molto all'epoca le atrocità di amin, nemico dell'occidente non per le uccisioni di massa e le 'pulizie etniche' o per l'espulsione forzata dal paese della numerosa popolazione asiatica, costretta ad abbandonare tutto, quanto per avere nazionalizzato piantagioni e altre attività commerciali britanniche e l'essersi scelto come alleati politici la Libia e l'URSS, meno lo furono quelle di obote, 'amico' dell'occidente, che superarono in ferocia ed estensione quelle di amin, Nel 1983 in una sola 'operazione' furono uccise più di 300.000 persone, in un paese che oggi ne conta meno di 30 milioni e nel 1980 circa 12,5 milioni.

Dalla fine degli anni 70 la storia ugandese è un continuo percorso di guerre e guerrglia civile tra opposte fazioni armate, pulizie etniche ed uccisioni di massa, vendette verso i sostenitori degli avversari sconfitti, e guerre e feroci scontri di confine contro paesi confinanti che appoggiano e danno rifugio a fazioni armate avversarie (con la Tanzania, due con lo Zaire e un conflitto con il Sudan che perdura tuttoggi)

Museveni diventa presidente nel 1981 con altri due eserciti ugandesi in guerra con lui con cui continerà una guerra civile feroce fino ad una tregua nel 1988. Da uno di questi due eserciti ne nasce un altro che si definirà LRA (Lord's Resistance Army - "Esercito di Resistenza del Signore"). Fanatismo religioso e, citando la pagina di wikipedia, "Gli attacchi dell'LRA, sostenuto dal Sudan, si diressero anche contro le popolazioni civili, specialmente della stessa etnia di Kony, gli Acholi; l'esercito ribelle perse perciò rapidamente l'appoggio popolare di cui aveva goduto l'HSM e fu costretto a procedere mediante arruolamenti forzati e rapimento di bambini. Dalle testimonianze di giovani fuggiti dall'LRA si parla di numerose atrocità, stupri, uccisioni e mutilazioni compiute verso i bambini sequestrati e verso i villaggi attaccati."

La guerriglia contro il LRA continua ancora nelle provincie settentrionali, sono passati 20 anni.

Pesante anche il solo leggerle queste cose, vero?

Se si preferisce un altro approccio consiglio la lettura di un libro che racconta la storia dell'Uganda, fino al 1986, in forma 'romanzata' come libro di fantascienza:

"Inferno" di Mike Resnick - Urania numero 1257

Scusate la parentesi storica ma serviva per inquadrare alcune cose fondamentali per capire la storia della serie, cose che non sono spiegate per lo spettatore inglese perchè, bene o male, le conosce già.

I protagonisti veri della storia sono Salomon e Matthias, dicevo.

Partiamo da Matthias Mutukula.

"Mutukula ha iniziato la sua vita come soldato bambino, nell'esercito dei ribelli di Milton Obote. così ad un certo punto dice un diplomatico ma come dice Dolly, la gestrice del ristorante indiano, Matthias ha partecipato all'espulsione della popolazione asiatica e quindi, anche fosse stato inizialmente con Obote, ha 'lavorato' per amin per poi avere una posizione di potere al rientro di obote, lo spiega a Moses la madre quando gli racconta il perchè hanno dovuto lasciare l'Uganda, per poi essere cacciato perchè, come dice il diplomatico, Si e' opposto gli investitori stranieri. Voleva che gli africani controllassero l'economia", lo stesso Matthias dice "Ho sacrificato tutto per un'Africa industrializzata e socialista", anche questo indica amin e non obote.

Soldato bambino, al servizio di obote e di amin, comunque un doppiogiochista abile, tanto da sopravvivere all'inferno, che però mostra legami con un ulteriore fazione ugandese, il LRA, come viene detto con il diplomatico "Potrebbe avere contatti con "L'esercito di Resistenza del Signore"" e poi ci sono i suoi due gregari che massacrano dicendo cose tipo "Benedetti siano i fautori della pace. Perche' sono i figli di Dio"

La scena dove Matthias rientra a casa e la trova con i muri ricoperti da quello che sembra sangue compresa una grossa scritta "LRA" che all'apparenza sembra una devastazione vandalica non lo è perchè: 1) non è spaventato, 2) se fosse una devastazione del LRA verso un 'avversario' come minimo avrebbero rovinato la divisa, con tanto di decorazioni, che invece è integra. Anche il tipo che lo aggredisce dopo con un machete è uno che sta agendo di testa propria, magarì un testimone di atrocità, ma non certo un guerrigliero esperto o roba simile. Probabilmente è lì che il vecchio è stato smembrato e il sangue è il suo, visto che è stato Matthias che dice che il vecchio era un agente di Museveni, e non del LRA, fare quella scritta durante il 'raptus omicida' può volere dire solo che ha dei legami con esso, che sta 'firmando' l'omicidio.

Amin, obote e LRA, quello che ancora si sa è che l'inghilterra gli ha dato asilo e protezione, sicuramente non 'gratis'.

Un personaggio complesso, non basta la schizzofrenia per comprenderlo, questa sembra più un effetto che una causa.

Spietato, violento, carismatico, generale e soldato bambino, ministro ed uccisore di bambini, le ambivalente non si chiariscono andando avanti nella storia semmai si moltiplicano sempre più.

Persona all'inferno con le mani sporche di sangue che ha cercato comunque di fare, se non la cosa giusta, la cosa meno sbagliata?

Un pazzo intelligente e sanguinario che è passato dal servizio di un carnefice ad un altro per sopravvivere e per il potere?

Quello che ha passato e fatto certo giustificano la pazzia ma il limitato controllo che ha di se è sintomo di pazzia o di una volontà un tempo tanto forte da non essere stata spazzata via del tutto nonostante tutto?

Tutto quello che era è sparito, cerca il perdono e il consenso, ora è un immigrato come gli altri, da ministro a pulitore di cessi.

Anche l'omicidio ci mostra un altro Matthias "Gerald Okoya era una spia della Polizia Segreta di Yoweri Museveni. Era stato mandato per infettarmi con la punta radioattiva di un ombrello. Ho rimosso chirurgicamente le sue mani e i suoi piedi e li ho ricuciti insieme, in modo che il suo spirito non potesse fuggire e potesse risalire la sponda del fiume per camminare tra di noi come uno zombie", paranoico, schizzato, 'superstizioso/tribale'.


Come dicevo il curriculum di questo attore non è corposo ma è riuscito a rendere in pieno un personaggio a dir poco complesso mostrando delle capacità mimiche, espressive e recitative eccelse, non credo in molti riuscirebbero a rendere così bene un ruolo del genere.

Dicevo che l'altro protagonista è Solomon.

Carismatico, rispettato, forte e fiero. Epico quando dice "L'unico modo per avere la pace è di fare prima la guerra" o quando affronta Matthias presentandolo dicendo "Signore e signori, l'ex ministro della Protezione Civile e Rifugiati, un ribelle, un assassino, Matthias Mutukula".

Andando avanti nella storia però anche il suo personaggio si ricopre di ombre. Solomon in Uganda cosa faceva? Che rapporti aveva con Matthias? Se Matthias gli ha rovinato la vita, causando la morte di sua moglie, ed ora sta attaccando i suoi amici perchè Solomon non reagisce?

Sarebbe facile identificare Matthias come cattivo e Solomon come buono ma è più complesso di così.

In patria, prima del rapimento della moglie, Solomon aveva buoni rapporti con Matthias, questo lo si vede anche dal come si parlano inizialmente quando Solomon viene rapito.

Quella che mi sembra l'ipotesi più plausibile è che Solomon fosse stato dalla stessa parte di Matthias in patria, indipendentemente da quale fosse, e rispettasse Matthias, potrebbe essere anche stato ai suoi ordini.

Nessun aspetto tribale esce fuori nella 'esplorazione' della comunità ugandese.

Il tema centrale della storia è proprio questa comunità che ci viene mostrata come integrata nella società, lavori umili di pulizia o in un mercato ma non criminalità e ignoranza, e i rapporti che legano questa comunità, e per analogia le analoghe, alla società con una particolare attenzione al tema dell'identità che può avere una comunità del genere o meglio un suo appartenente.

Siamo anni luce dalla situazione italiana, neonata rispetto quella inglese.

Ci vengono presentati diversi livelli di 'immigrazione'. C'è chi è cresciuto qui, come Moses, e si ritiene inglese, c'è chi è arrivato da decenni, come la madre di Moses e Dolly, e chi più recentemente, come Matthias e Solomon, e gli ultimi arrivati, come Joy.

Ognuno rappresenta un tipo di 'adattamento' diverso. Quello servile dei primi arrivati che cercano la sopravvivenza e se ne accontentano, la madre di Moses, Dolly e Joy. Quello inconsciamente rabbioso di chi è cresciuto qui e non ha legami con quella che è la sua identità 'etnica' ma non è legato a quella 'nuova', e vive in una terra di mezzo perenne come Moses, e quello di chi cerca di restare legato a tutti i costi ad entrambe, come Matthias e Solomon.

Tutti questi destini/tipi confluiscono sempre più vorticosamente verso la fine della storia.

Matthias e Solomon sentono di non potere lasciare il passato, pur essendo consci del fatto che è finito, e che per questo non possono/riescono ad essere parte del 'nuovo' restando bloccati nella scelta tra due tipi di vuoto e mancanza di identità, per un attimo si ritrovano proprio in questo comune stato di essere, Matthias che dice a Solomon "E adesso, nessuno ti capisce qui. Non e' giusto? Nessuno capisce la tua situazione. Neanche un'anima al mondo comprende il tuo cuore spezzato. Ma io si'. Io ti capisco, Solomon. Io capisco tutto. Sfogati. Sfogati. Io capisco." e Solomon, il forte Solomon, che piange, quella scena è un gioiello di bravura da parte di entrambi gli attori.

Solomon capisce alla fine che deve accettare di abbandonare il passato e si ritrova senza più forze, rassegnato, ritrovandosi dove è arrivato Moses, che ha capito anche lui di non avere un passato e di doverlo accettare, in un punto di una terra di mezzo dove la domanda è "ed ora che non ho niente?". Anche a questo punto è Solomon il protagonista e non Moses, è lui a dirgli "Non devi dirmi chi sono, detective, fino a quando non scoprirai chi sei tu" scatenando la presa di coscienza/momento di illuminazione di Moses che finalmente capisce dove era e dove è arrivato Solomon e lo 'saluta' dicendogli "Va tutto bene, va tutto bene. Ti ho compreso. Ti ho compreso adesso"


La 'morale' della serie è contestabile ma chiara. Integrazione è lasciarsi il passato alle spalle perchè si deve scegliere uno dei due mondi, non è possibile vivere in entrambi.

Con l'ottimismo fiducioso di Joy, "- Sei un'amica di Dolly? Da dove vieni, amica? - Stavo con lei. Ma adesso ho un posto mio a Forest Gate. - No, da dove vieni? - Sono di Londra. Sono una londinese. - Ottimo. Avrai bisogno di un'uniforme. Quando puoi iniziare? - Quando vuoi!", che capisce che deve scegliere uno dei due mondi ma guardare al futuro non sceglie a priori il 'nuovo mondo' e pensa che ritornerà dal figlio in Uganda.

Con l'ottimismo 'dubbioso' di Solomon che si ritrova nel 'nuovo mondo' senza false speranze ma con l'ottimismo di chi si rende conto, quantomeno, di non avere scelta. Grande la sua ultima espressione.

Con la fierezza di Matthias che decide di restare attaccato al passato ed entra in prigione con l'indifferenza di chi sa di non avere più scampo ma ha ritrovato se stesso, pur se nella pazzia e ritrovandosi chiuso nel suo inferno in cui, però, ora si ritrova non più perchè costretto ma per scelta. Orgoglio di guerriero o follia? Lo sapremo mai?

Con Moses e Joy, dolcissimi, che si baciano e vanno via mano nella mano.

Chiaramente è una serie inglese e non americana, chissa se Obama riuscirà a portare anche ad uno 'svecchiamento' delle idee e cliche di cui i programmi tv e film americani sono, purtroppo, ancora oggi totalmente infarciti e a spingerli a livelli come questi.

Resterà una miniserie o diventerà serie?

Io spero di vedere una serie.

Grazie a Subsfactory, e in particolare a chi ha lavorato per i subs di questa serie, per averci regalato un altro gioiello.

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« Risposta #7 il: Venerdì 19 Giugno 2009 18:40 18 »

grazie tardis per la collocazione storica, molto interessante direi..
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« Risposta #8 il: Venerdì 19 Giugno 2009 19:43 19 »

Sì, in effetti questa miniserie ha poco della "detective story" classica.
C'è un delitto e ci sono i poliziotti che indagano ma poi, man mano che si va avanti e si conoscono
gli altri personaggi (Solomon, Joe, Joy, Dolly, Mutukula) diventa più una storia di varia umanità.
Le tragedie personali di ognuno diventano il punto forte del racconto e mentre guardi ti chiedi che altro
scoprirai su di loro, quante e quali atrocità hanno subìto più che "chi ha ucciso lo zio di Joy?".
Sono contenta che sia stata apprezzata.
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« Risposta #9 il: Venerdì 19 Giugno 2009 21:06 21 »

l'intento di offrire uno spaccato sociale e storico è piuttosto evidente fin dalla prima puntata, come ha ben evidenziato tardis, che ci ha anche offerto qualche (vabbe' più di qualche  Asd) approfondimento nelle chiavi di lettura.
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« Risposta #10 il: Sabato 20 Giugno 2009 01:25 01 »

ok, mo ve lo dico..essendo una curiosona, tardis m'ha dato lo spunto..son stata 2 ore su wikipedia a leggermi la guerra in uganda, la biografia dei dittatori, fino alla storia politica della tanzania, bypassando per quella del congo..non mi date piu' spunti di ricerca.. 65...tardis my love! e viva paulanna che ha voluto questa serie..a proposito  7 anna per l'estate non ci proponi nulla di truculento? noi poveri fan dei killers come facciamo?
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