Bally
Il lato B di Subsfactory
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« il: Venerdì 06 Marzo 2009 17:09 17 » |
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« Ultima modifica: Domenica 08 Marzo 2009 17:09 17 da Bally »
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Claire
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« Risposta #1 il: Venerdì 06 Marzo 2009 17:15 17 » |
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a me sembrano invidiosi...
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« Ultima modifica: Venerdì 06 Marzo 2009 19:09 19 da Claire »
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calo88
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« Risposta #2 il: Venerdì 06 Marzo 2009 17:54 17 » |
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hanno solo una visione diversa dalla nostra! 
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mawolfy
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« Risposta #3 il: Venerdì 06 Marzo 2009 18:00 18 » |
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si, talmente diversa che e' emblematico l'errore dei traduttori "professionisti" in "the millionaire" e per fortuna che si fan pure pagare..
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 in questo sito si utilizza l'effetto gatz, arrenditi!!!!! in questo sito i conti li fa benfo, non hai speranze!!! non hai visto breakin bad?  vergogna!!!!!
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FiLoX
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« Risposta #4 il: Venerdì 06 Marzo 2009 18:05 18 » |
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si, talmente diversa che e' emblematico l'errore dei traduttori "professionisti" in "the millionaire" e per fortuna che si fan pure pagare..
Ecco, giusto per fare un esempio... o "nuts" in una serie che ora non ricordo e che aveva citato la mistress un po' di tempo fa. O gli adattamenti di Friends (comunque divertente, ma non fedele) e How I Met Your Mother, spogliato di ogni possibile divertimento. E' chiaro che ce l'abbiano con noi, credono che togliamo loro il lavoro e che le loro traduzioni siano infinitamente superiori, quando in realtà non è così.
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bimbaZen
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« Risposta #5 il: Venerdì 06 Marzo 2009 18:10 18 » |
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No, non direi invidiosi: non temeranno mica la diffusione (e sarebbe anche ora) dell'inglese a livelli tali che il loro lavoro non solo non possa più servire, ma possa anche essere criticato più facilmente da un pubblico acculturato? In moltissimi paesi europei i film/telefilm vanno in onda in lingua originale (con i sottotitoli). In Italia questo è un fenomeno marginale e di nicchia. Ho letto l'articolo e mi sono sentita un po' offesa, veramente: molti traduttori professionisti una "gavetta" come questa non l'hanno mai fatta. Alcune mie considerazioni: 1) Loro sono appunto dei traduttori professionisti che si fanno pagare, noi no. 2) In questo senso non possiamo essere considerati un'interferenza, perché non "rubiamo" il lavoro a nessuno. 3) Sulla "tolleranza qualitativa" di cui godrebbero i sottotitoli amatoriali non sono d'accordo: i giudici più severi del nostro "lavoro" sono proprio gli appassionati che non possono aspettare che il loro telefilm preferito esca in Italia. 3.1) Il fatto di seguire le serie che sottotitoliamo ci porta a conoscere a fondo lo script, i personaggi e la trama. Capita che il professionista non sappia una cippa delle relazioni tra i personaggi e per questo non riesca a rendere il tono emotivo del dialogo (che nel doppiaggio, purtroppo, sparisce del tutto). 3.2) Le espressioni idiomatiche le rendiamo meglio noi: l'appiattimento avviene nelle versioni italiane, spesso anche censurate (locandina di GossipGirl titolata OMFG? Never gonna happen!). 4) Per quanto riguarda "l'errore nel sottotitolaggio [...] successivamente verificato[si] identico nella messa in onda ufficiale dello stesso telefilm" (non noi, ma altri subber per passione, concedetemelo) la spiegazione è molto semplice: il traduttore "professionista" ha scaricato il sottotitolo e si è preso la gloria (e i soldi). Sorvolo sulla frase di chiusura...
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FiLoX
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« Risposta #6 il: Venerdì 06 Marzo 2009 18:20 18 » |
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Brava bimbazen, un'ottima analisi. Mi sembra strano che non si rendano conto della grandezza di realtà come opensubtitles o tvsubtitles, oltre ad altri siti che si occupano solo di rilasciare sottotitoli e sono tantissimi. E degli anime vogliamo parlare?  Un mio amico (dede) ha fatto l'esempio delle orchestre giovanili contro orchestre professioniste: alta qualità, basso prezzo contro alto prezzo. Chiaro che chi fa il musicista o il traduttore di professione, vedendosi soppiantato da qualcuno che riesce ad applicare un prezzo di mercato (che noi neanche applichiamo) molto minore per lo stesso servizio, dando un maggiore rapporto qualità prezzo, possa incarognirsi; noi andremo comunque avanti per la nostra strada.
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Bally
Il lato B di Subsfactory
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« Risposta #7 il: Venerdì 06 Marzo 2009 18:39 18 » |
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trovo un po' ridicolo pensare che gli stiamo "rovinando la piazza"
E' come se i produttori italiani si mettessero a fare il broncio ai produttori cinesi. Certo, daranno pure fastidio, ma non mi sembra che si prendano provvedimenti...
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meredithgrey
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« Risposta #8 il: Venerdì 06 Marzo 2009 18:47 18 » |
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Già mi son svegliata con la luna storta... questa mi mancava!
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Claire
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« Risposta #9 il: Venerdì 06 Marzo 2009 19:16 19 » |
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Be' comunque giusto per dirne una.. recentemente mi sono rivista Supernatural, la prima stagione. Sul cofanetto dvd originale. Io (odiando tra l'altro la versione italiana che penso renda la metà, ma quella e' un'altra storia) me lo sono vista in inglese con i sottotitolo presenti nel dvd. Be' era stremati all'osso, giusto per farti capire il senso. Quindi mi viene pure da pensare (oltre a quello detto giustamente da bimbazen) che da noi proprio non c'e' la cultura (diciamo così) del sottotitoli. I sottotitoli ci sono, ma sono fatti male. Quasi in fretta. Come se non gliene fregasse nulla a nessuno, quando in realtà c'e' un altro mondo enorme (il nostro) in cui i sottotitoli sono il pane quotidiano. A volte sono quasi una salvezza. Loro non vogliono neppure che questa realta' si espanda e quindi se ne escono con questi articoli, che io trovo abbastanza inutili.
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DjKabuto
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« Risposta #10 il: Venerdì 06 Marzo 2009 20:35 20 » |
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Diciamo la verità: quello che ci da veramente fastidio è il fatto di essere accomunati agli altri... Infatti... Questo è il profilo che questa Silvia Di Persio fa del nostro fruitore medio: " Per il consumatore appassionato il sottotitolo non è che una guida ai contenuti mentre l’aspetto qualitativo è tutto affidato al prodotto audiovisivo in sé." In pratica è come dire che l'unica cosa che importa è la velocità nella pubblicazione. A me sembra che sotto la scritta "Subsfactory.it" ci sia ancora scritto "Sottotitoli per passione". O no? Con tutte le modifiche alla home magari mi sbaglio... Ah! No... C'è anche qua sopra nel forum. Bastava leggere bene...  Ma forse si riferisce ai fruitori del servizio degli altri. Io, ad esempio, sono arrivato a Subsfactory perchè la traduzione "approssimativa" e "affrettata" mi ha sempre fatto saltare sul divano (quanti "ma no!!" o "ma ha detto una cosa completamente diversa!!" nel mio passato di spettatore). Idem dicasi per le traduzioni "ufficiali" (spesso inventate) e il pessimo doppiaggio televisivo degli ultimi 20 anni. Mi sono convertito all'hobby del traduttore (anche se non molto prolifico) perchè non mi sentivo di rientrare nella categoria dei " i figli della vicina, sempre davanti al computer, e i genitori che si lamentano per la scarsa attenzione durante l’orario scolastico", perchè mi è sembrato giusto, a un certo punto, dare una mano e, diciamolo, perchè è divertente e appagante (vedere il conteggio dei dowload della vostra opera che sale è sempre la soddisfazione migliore). Se poi ne vogliamo fare una mera questione economica (c'è chi lo fa di mestiere e noi, secondo questa Silvia, gli leviamo il pane di bocca), basti dire che l'Inglese è la prima lingua straniera studiata in Italia... Era solo questione di tempo (e di mezzi) prima che qualcuno dicesse basta al controllo unilaterale della distribuzione di serie, programmi e film. Non so a quanti di voi facesse incazzare, all'epoca, il fatto che ci vollero 4 anni prima che Italia 1 si decidesse a programmare con una certa regolarità The Next Generation (sostituite pure il titolo con una qualunque altra serie di fantascienza) o che regolarmente venissero tagliati i teaser, le sigle e spesso i titoli di apertura dell'episodio che aveva la sfortuna di andare in onda per secondo montato in coda al precedente. Non parliamo poi di episodi saltati o trasmessi in ordine errato e della censura (gli anime insegnano). Ancora una volta non so cosa ne pensiate voi tutti, io penso "ben gli sta"...
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Loggato
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20-05-2005: "No More" Day - "Unisciti anche tu all'ordine dei Cavalieri del No More!" "Una fortezza di ferro si innalza nel cielo: Super Robot Mazinga Z! La sua forza invincibile ci raggiungerà tutti. Cuore della giustizia, Pilder On!" Attualmente al lavoro su: SHIN MAZINGER, REAPER, TESTEES
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maninthebox1
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« Risposta #11 il: Venerdì 06 Marzo 2009 23:10 23 » |
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Ciao ragazzi, sono nuovo di questo forum, anche se è da un po che vi seguo ed apprezzo il lavoro che fate e la passione con cui lo fate. Secondo me dovreste rileggere bene il testo in questione http://www.e-schooloftranslation.org/2009/03/sottotitoli-traduzione-audiovisiva-fansubbing-qualita/ per farvi bene un'idea di quello che si dice. Forse avete frainteso l'intento della scrittrice, che secondo me era quello di esporre le 2 diverse scuole di pensiero sul fansubbing senza né giudicare, né prendere posizioni. Ad esempio: " Per il consumatore appassionato il sottotitolo non è che una guida ai contenuti mentre l’aspetto qualitativo è tutto affidato al prodotto audiovisivo in sé" Qui non si parla di velocità nel far uscire i sottotitoli, ma di tutt' altro. Si capisce palesemente che dice che lo spettatore concentra la sua attenzione sulla qualità del telefilm stesso, senza che venga "falsata" dal doppiaggio, avendo però la possibilità di capire tutto anche se non conosce bene l'inglese. Secondo me avete tratto conclusioni affrettate, spinti probabilmente da altre critiche che ricevete... quando invece l'autrice, forse, voleva parlar bene delle Vostre comunità.
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FiLoX
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« Risposta #12 il: Venerdì 06 Marzo 2009 23:58 23 » |
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Mi piace che ad intervenire non siamo solo noi dello staff, che abbiamo chiaramente la nostra idea che deve per forza di cose essere soggettiva, però la questione è un'altra (benvenuto sul forum!). Le critiche non le riceviamo quasi mai a dirla tutta, i complimenti le soppiantano e quindi non ci sentiamo presi in mezzo nè abbiamo la coda di paglia: direi che è invece chi scrive l'articolo ad averla. L'aspetto qualitativo non è assolutamente legato alla sola fruizione della serie, sarebbe come dire che mi sta bene vedere uno stesso prodotto con 2 traduzioni differenti: chi ci crede? Anche un neofita si rende conto che se si cambia il tu con il lei o si traduce la stessa frase (o qualche parola, tipo okay, dude...) in 2 modi diversi nello stesso sottotitolo qualcosa che non va c'è. La qualità delle traduzioni, per lo meno su questo sito, è sempre stato un punto cardine sul quale puntare ed è un punto sul quale stiamo molto attenti per evitare sottotitoli di bassa qualità o mal revisionati quindi non è un falso problema: inoltre non è assolutamente vero che c'entri solo la fruizione anticipata perchè se voglio vedere qualcosa in inglese il web è il modo migliore. O no? Il fansubbing ha maggiore tolleranza, questo lo concedo: ma ci mancherebbe altro, noi non siamo pagati in alcun modo per il nostro lavoro quindi se pago voglio avere un lavoro perfetto sotto ogni punto di vista e inattaccabile. Siamo certi che la forbice fra i nostri sub e quelli dei professionisti sia tale da giustificare l'esborso? Secondo me no, e così devono pensarla anche gli organizzatori del Telefilm Festival evidentemente. Tariffario? Comportamenti sociali etici? Siamo seri, una regolamentazione per questo genere di attività è improbabile: possibile, ma improbabile. Il problema non siamo certo noi. L'episodio citato, del quale non ero a conoscenza, è una ulteriore prova di come i traduttori professionisti si basino sui sottotitoli "amatoriali", quindi tanto schifo non faremo, giusto? Secondo me la posizione l'autrice dell'articolo la prende eccome, ma se vuoi spiegarmi le tue motivazioni sono qui e ti rispondo volentieri 
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NAZCA
Γνῶθι Σεαυτόν
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Quae nocent docent.
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« Risposta #13 il: Sabato 07 Marzo 2009 16:52 16 » |
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 ...mi sento di dire 2 parole sull'argomento... A me sembra che l'articolo sia solo un articolo scritto da una tipa (giornalista, studentessa di questo EST? (scuola privata tra l'altro..., con chissà quali credenziali...)) a cui forse non frega nemmeno più di tanto di tutta la questione; a me sembra solo un "compito in classe" da pubblicare sul giornalino della scuola. Ok, parla di regolamentazione, di qualità, di interferenza al sottotitolaggio ufficiale, ecc... ma con quale autorità? Emanata da chi o cosa? Proprio queste ultime parole dell'autrice poi, "interferenza al sottotitolaggio ufficiale" mi fanno invece pensare, ad istinto (funziono solo ad istinto io) che la categoria si senta minacciata da chi fa sottotitoli per passione per un solo motivo: - hanno una paura fottuta non già di perdere il lavoro (quello lo può perdere chiunque in qualsiasi momento, di questi tempi) ma di perdere il loro "prestigio". "Conosco bene" questa gente (in verità no, perché non mi piace, ma l'istinto e la logica pura mi fanno capire tutto di una persona quando ce l'ho davanti...) e chi fa traduzione ed interpretariato a certi livelli si costituisce in corporazione, con tutto quello che ne consegue; praticamente hanno il sacro terrore che a breve non serviranno più a niente, perché come ha detto BimbaZen, la gente impara e non è fessa. L'inglese è la lingua più facile dell'universo, santo Dio, credono ancora di avere il monopolio? Mi fa sorridere su tutta la linea questo articolo perché vuol dire che è vero, che ho, che abbiamo ragione e ne sono davvero felice, avanti così!  Se lo meritano che qualcuno cominci a costituire una minaccia per loro: non tutti hanno la fortuna e gli agganci per poter lavorare nella distribuzione ufficiale quindi ben vengano i siti di sottotitolazione come il nostro e perché no anche della concorrenza! E poi veramente, ma perché c devono rompere le scatole? Internet è l'ultimo luogo di democrazia (neanche più di tanto in realtà..., c'è sempre qualcuno che controlla e sceglie per te...). We rule 
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« Ultima modifica: Sabato 07 Marzo 2009 18:53 18 da NAZCA »
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It's not about anger - it's about peace. It's not about power - it's about grace. It's not about knowing your enemy - it's about knowing yourself. (Bulletproof Monk)
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faith1981
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Scemo chi legge.
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« Risposta #14 il: Sabato 07 Marzo 2009 17:58 17 » |
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Io onestamente non so perchè ve la prendiate tanto per quell'articolo. Mi sembra ovvio che siano stressati dal calo delle tariffe e dalla diminuzione del lavoro. Voi non lo sareste? E' sbagliato che se la prendano con chi subba gratis, perchè nessuno qui sta rubando loro il lavoro, sicuro. Ma davvero, non capite perchè? Hanno solo bisogno di un capro espiatorio e finchè scrivono qualche articoletto e ne discutono tra di loro per sentirsi meglio, non è nulla di che. Non vi scioccate, del resto noi per anni abbiamo spalato merda contro alcuni di loro per le traduzioni e gli adattamenti alla cazzo.  Internet è l'ultimo luogo di democrazia Ecco, quindi perchè non possono esprimersi? 
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Loggato
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My courage always rises at every attempt to intimidate me. Jane Austen - Pride and Prejudice
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