eccomi al mio solito pallosissimo commento settimanale su Lost...

devo dire che mi sarei aspettato una puntata menosa, con tutta la storia di Locke tirata per le lunghe. Invece devo dire proprio che questa puntata (come d'altronde le altre) mi è piaciuta tantissimo.
Il personaggio di Locke mi è sempre piaciuto e continua a piacermi mentre ripeto per la settima volta su sette puntate che non aspetto altro che Ben subisca una lunga e dolorosa agonia che lo conduca dritto all'inferno.. ma andiamo con ordine...
John Locke, da buon Gesù Cristo qual'è, è resuscitato (un po' ce lo aspettavamo tutti) ed è più pimpante ed arzillo che mai! Ciò mi fa molto molto piacere, in quanto potrà piacere o no, esser antipatico o simpatico, ma è innegabile che fin dalla prima puntata della prima stagione, Locke sia uno dei personaggi più belli di Lost. Lo definisco un personaggio bello non di certo per l'aspetto, ma per come è costruito. Abbiam imparato a conoscere Locke con l'ossessione e la rabbia verso suo padre che gliene ha combinate di tutti i colori e un poco l'abbiamo compatito, con la sua strana ed all'epoca ingiustificata attrazione verso l'isola, il Locke sulla sedia a rotelle guarito per miracolo. L'isola gli ha dato di nuovo la vita, per la seconda volta dando la netta impressione che il punto chiave di Lost sia proprio il nostro caro pelatone...anzi, per meglio dire, sembra proprio che il suo DESTINO e quello dell'isola siano oramai irremediabilmente uniti a doppio filo ed in mezzo ci stiano gli altri personaggi. Dico questo perchè sto iniziando a considerare che l'isola e Locke siano come uniti da un destino ridicolo che non solo li fa assomigliare nei tratti principali, ma proprio li accumuni come due facce di uno stesso personaggio. La sua simbiosi e la sua devozione all'isola sono oramai totali e l'isola lo sta ripagando profumatamente delle sue pene e dei suoi sacrifici. Infatti, il Locke colmo di rabbia e rimorso ha lasciato posto al Locke "mistico", adepto del destino, in pace con se stesso e con il resto del mondo. La sua missione è garantire la sopravvivenza dell'isola ed in cambio, l'isola gli garantisce la vita che non ha mai avuto: quella del leader, della persona che gli altri ascoltano senza deriderlo, del vincitore anche se sembra sempre perdere. Non fosse stato per John Locke e la sua sete di conoscenza, non si sarebbe mai scoperta la prima botola e da lì il puzzle di segreti, misteri e mezze verità nascoste che stanno rendendo Lost la serie televisiva più bella e seguita degli ultimi 15 anni.
John Locke sta all'isola come Jack Bauer sta a 24, o come Dale Cooper e Laura Palmer stanno a Twin Peaks, o come Mulder e Scully stanno a X-Files. Un unione impossibile da rompere, senza la quale non sarebbe possibile che la storia si evolva come si è arrivati fino ad adesso. John Locke è allo stesso tempo l'isola, il catalizzatore a cui ogni altro personaggio tende, ci si sente attratti da lui anche se profondamente offesi dai suoi comportamenti oppure disgustati da alcune sue scelte o azioni. Sono sempre più convinto, anche in seguito ad aver visto questo episodio, che senza John Locke non ci sia Lost e tutti gli altri personaggi perdano totalmente di valore intrinseco nella storia. Se qualcuno avesse letto il libro di Stephen King che sto per citare, John Locke è "l'acchiappasogni" della storia, il punto focale e non ancora svelato.
Bellissime scene sono presente in questa puntata. Dal suo risveglio in Tunisia (dove avevamo ritrovato Ben vestito con abiti pesanti a fine quarta stagione) nel punto che abbiamo scoperto sia l'uscita dall'isola a seguito del giro di quella delirante ruota, il suo ricordo tramite i suoi occhi nell'ospedale africano dove si risveglia in compagnia di Charles Widmore. Splendido il dialogo che ci rivela finalmente una risposta alle nostre domande durate sei puntate: tre giorni sull'isola spostata da Ben equivalgono a tre anni sulla terra ferma. Widmore invecchiato che chiede al Locke tornato dai flash che li videro incontrarsi al campo degli Altri nel 1954 come mai è rimasto così mentre per lui il tempo è passato, dialogo che un po' si riverifica nel finale quando la new-entry Caesar (che mi sa che entrerà a far parte integrante del gruppo personaggi principali a breve) gli chiede del tempo e John risponde che il tempo ormai non conta quasi più a niente o sarebbe un concetto troppo difficile da spiegare. Un cosa bellissima è stata la scena della scoperta della morte dell'amata di Locke, che ci fa capire quanto sia un personaggio complesso ma stupendo.
Scopriamo l'identità del nero alto enorme (in prestito da Fringe) e del suo uscir di scena per mano del solito Ben. Scopriamo chi era Charles Widmore: da ragazzino a capo della popolazione che ha protetto l'isola per trent'anni, fatto fuori dall'isola per mano di chi??? il solito Ben che l'ha manipolato a suo piacimento come al solito.
Scopriamo gli sforzi vani di Locke per riportare tutto sull'isola e la verità sulla sua morte. Non suicidato, ma strangolato da sempre, il solito "prezzemolino assassino" di Ben. Ciò comporta anche il perchè Ben ha l'anello di Jin e come riesce a manipolarla per rimetterla sull'aereo.
Splendida la scena di Locke che va a trovare Hugo al manicomio! Hugo che pensa sia un'allucinazione, chiede conferme ed inizia a sclerare.
Ma soprattutto, sappiamo che l'aereo è caduto senza fare (apparentemente) morti. Abbiamo la conferma che quel flash ha "teletrasportato" di certo Jack, Hugo e Kate sull'isola, mentre non ci sono ancora conferme per Sun e Sayid. Credo che Sayid sia sull'isola sperduto da qualche parte, mentre rimane ancora un po' di mistero su chi sia la donna che ha seguito Lapidus sulla canoa per raggiungere l'isola (Sun? però mi pare strano). Resta ancora da capire dove è planato l'aereo, che baracca sia quella dove Caesar ha trovato i fascicoli della Dharma impolverati (ciò lascerebbe presupporre che sono ai giorni nostri, mentre gli altri sono nel passato). E ciò forse se ne ha la conferma nella scena cliffanger finale, dove Locke è condotto dai feriti dove trova il suo assassino, Benjamin Linus che infatti, come predetto, non è riuscito (almeno al momento) a tornare sull'isola.
Ai tanti perchè, qualcuno si è trovati risposta, ma se ne sono aggiunti altri che probabilmente saranno svelati settimana prossima. Non resterà che attendere con impazienza...