
Cranford è una miniserie deliziosa, non esattamente fedele al romanzo da cui trae ispirazione, ma assolutamente deliziosa. L'azione si svolge nell'arco di un anno (tra il giugno del 1842 e il maggio del 1843) nel piccolo centro di Cranford, una cittadina immaginaria in cui tutti gli abitanti si conoscono, sanno tutto di tutti e tutti - dal reverendo, alla cameriera, alla vedova, al carpentiere, alla nobildonna, fino al bracconiere vagabondo e sfaccendato - si conformano al proprio ruolo sociale, quasi seguendo un copione prestabilito. La novità che innesca la narrazione è rappresentata dall'arrivo del nipote dell'anziano dottor Morgan, Frank Harrison, un giovane medico scapolo e affascinante, a cui tutte le zitelle e le vedove del paese attribuiscono (austenianamente, viene da dire) la volontà di trovarsi al più presto una moglie autoctona.
Se la protagonista assoluta del racconto è la vita cittadina, con un continuo moltiplicarsi dei punti di vista (soprattutto femminili), l'osservatorio privilegiato di quanto accade si situa nella casa delle anziane sorelle Jenkyns, dove trova ospitalità Mary Smith, figlia di un'amica defunta, in 'fuga' da una matrigna che vorrebbe vederla accasata al più presto. Nel romanzo della Gaskell Mary funge da narratrice, mentre nella serie è piuttosto un elemento unificatore e un deus ex machina, contribuendo con le proprie azioni al ristabilirsi degli equilibri, o meglio, al formarsi di un nuovo equilibrio, attraverso la progressiva integrazione dei nuovi arrivati nei meccanismi della vita cittadina. La narrazione alterna momenti di comicità e brio, che vedono come protagoniste assolute le attempate, ciarliere ma solidali comari del paese (tra le quali troviamo una strepitosa Miss Pole - Imelda Staunton alias Vera Drake e Dolores Umbridge - nei panni della ficcanaso allarmista dal cuore d'oro) a momenti di nostalgia e rimpianto (ad esempio quando Miss Matty Jenkyns - una Judy Dench finalmente buona e gentile - racconta a Mary di sognare spesso la figlia che non ha mai potuto avere) e ad autentiche tragedie domestiche (la morte del piccolo Hutton così come quella di Miss Deborah Jenkyns o della giovane Miss Brown).
Il tutto accompagnato dall'eco lontano di cambiamenti inevitabili, rappresentati sia dallo scontro tra i metodi dei due dottori, l'anziano e il giovane, con il prevalere di quest'ultimo, sia dalla costruzione della rete ferroviaria, il mezzo che, secondo l'inflessibile e infelice Lady Ludlow (Francesca Annis, forse il personaggio più tragico del racconto), contribuirà all'emancipazione delle classi povere, distruggendo ogni equilibrio sociale. Quella stessa Lady Ludlow che, anziana e delusa dalla prolungata assenza del suo scapestrato figlio Septimus, seleziona solo illetterati come propri servitori, pensando che anche semplicemente un briciolo di cultura possa nuocere alle classi povere, mentre il suo devoto braccio destro, il saggio e misurato Mr. Carter, impartisce lezioni al piccolo ladruncolo Harry Gregson perché, imparando a leggere e scrivere, possa emanciparsi ed uscire dalla propria povertà.
I caratteri dei numerosi personaggi sono tutti delineati con precisione, ciascuno con le proprie peculiarità, grazie anche alla qualità degli interpreti: spiccano così la bontà in Miss Matty, la severità e il rigoroso rispetto delle regole in Miss Deborah, il buon senso in Mary, la dedizione in Jessie Brown, l'ottusità nel dottor Morgan, l'ingenua galanteria nel dottor Harrison (che, proveniendo da Londra, non può certo immaginare quali conseguenze emotivo-sociali possano scaturire dalla sua cordialità e gentilezza...), l'ironia un po' goliardica nel dottor Marshland, la lealtà e la riconoscenza nel piccolo Harry, la dignitosa solitudine in Miss Galindo (prototipo di donna imprenditrice), le fantasticherie (o meglio, i vaneggiamenti) nelle sorelle Tomkinson e in Mrs. Rose, la dolcezza in Sophy Hutton, la costanza in Mr. Holbrook (Michael Gambon - Albus Silente), la pretenziosità in Mrs. Jamieson (e nei suoi fidi barboncini Carlo e Giuseppe) e così via.
Insomma, un racconto corale davvero ben confezionato, in cui le signore la fanno da padrone. Non mi stupisce l'enorme successo che la serie ha avuto in Inghilterra, e che ha spinto la BBC a ideare un seguito in due puntate da mandare in onda a Natale 2009.
fonte:
http://lisavagnozzi.blogspot.com/2008/12/cranford-il-paese-piccolo-e-la-gente.htmlSCARICA I SOTTOTITOLI