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Autore Topic: Che il 2009 abbia inizio!  (Letto 2170 volte)
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Frenzy_Man
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Kill! Kill! Kiiiillllllll!


« il: Martedì 30 Dicembre 2008 17:28 17 »

Che il 2009 abbia inizio!

Il passaggio da un anno all’altro prevede come sempre un bilancio dei 365 giorni (366 in questo caso) passati e una previsione di quello che potrà accadere in quelli futuri. Cosa ci ha lasciato questo 2008? E cosa ci possiamo, o dobbiamo, aspettare dal 2009?
So che ormai il discorso potrà aver stufato, ma il 2008 è stato senza ombra di dubbio segnato dallo sciopero degli sceneggiatori di cui tanto si è parlato. Le conseguenze dello stop del lavoro di scrittura di 3 mesi non si è fermato alla pausa più o meno lunga di molti show. Gli strascichi della protesta si fanno ancora sentire molto forti. L’anno che se ne va è stato pessimo per quanto riguarda la televisione, forse anche per una saturazione di slot nei palinsesti e il proliferare di prodotti di alta qualità sul cavo. La scuola HBO ha dato i suoi frutti e oggi ogni cable network ci propone serie tv di alto livello durante tutto l’anno, anche se una sola o al massimo due diverse a settimana, al contrario dei network generalisti che ne possono proporre anche una ventina. Le idee sembrano essersi esaurite, ne è la riprova il fatto che, dei nuovi show che abbiamo visto quest’autunno, molti erano remake o idee non originali: Life on Mars, Knight Rider (Supercar), 90210. Crusoe. E se questi fossero almeno interessanti, poco male, ma, ad eccezione di Life on Mars, non è questo il caso. E va peggio se pensiamo alle (poche) idee originali: My Own Worst Enemy, Gary Unmarried, Worst Week, Do Not Disturb (vincitore del premio “Primo show cancellato dell’autunno 2008”). Per fortuna che, come detto, c’è sempre il cavo che ci tira su. Qui gli effetti non si sono fatti sentire sulla qualità, quanto sulla quantità: meravigliosi True Blood e Breaking Bad, peccato per le stagioni spezzettate di Nip/Tuck o Battlestar Galactica.
E cosa dire invece di quelle serie che hanno dovuto superare lo sciopero e tornare in onda? Alcune non hanno subito ripercussioni. La qualità di serie come How I Met Your Mother o The Big Bang Theory è rimasta la stessa o, nel caso della seconda, addirittura migliorata. E gli ascolti sono ottimi. Il buon Chuck è rimasto uno show fantastico, ma ha perso milioni di spettatori a causa della lunga pausa, lo stesso si può dire per Heroes, che però è anche calato in qualità. E poi ci sono le vittime illustri, quelle serie che la scorsa stagione avevano cominciato con il botto e che sono state fortemente ridimensionate e alcune di loro purtroppo cancellate: Pushing Daisies, Eli Stone, Lipstick Jungle e soprattutto Dirty Sexy Money. Il calo di ascolti di quest’ultima è stato anche causato, a mio avviso, dalla scellerata programmazione di ABC, con salti di settimana continui proprio quando la serie aveva bisogno di essere mandata in onda costantemente per ritrovare il suo pubblico di affezionati e non. O forse costava troppo pagare Donald Sutherland, Peter Krause, Baldwin e Lucy Liu tutti insieme?
Ma come detto, il 2008 non è stato solo delusioni. Serie come True Blood e Breaking Bad rimarranno nella storia per la loro capacità di raccontare una storia originale attraverso immagini forti e dialoghi (sur)reali. Allo stesso tempo, ricorderemo quest’anno per la stupenda fine di The Shield, che ha esaltato tutti i fan durante i 13 episodi della stagione conclusiva e li ha lasciati a bocca aperta negli ultimi straordinari 5 minuti di un silenzio talmente denso, ricco di significato, da far venire il sangue al cervello. Poche volte, da quanto nel cinema è arrivato il sonoro, mi è capitato di assistere ad un momento in cui le parole sarebbero sembrate veramente inutili. Se il cinema è la settima arte, la televisione è sicuramente l’ottava; e puntate come questa sono la consacrazione di un medium che ha superato il cinema facendogli respirare la polvere.
Non va dimenticato il ritorno in pompa magna di Friday Night Lights. Il passaggio su DirectTv sembra aver giovato alla serie che, dopo quell’incidente di percorso chiamato seconda stagione, sembra aver ritrovato lo stile delle prime 22 puntate. Non siamo certo ai livelli dell’inizio, anche perché sicuramente manca il fattore sorpresa, quella sensazione di star vedendo un prodotto eccezionale per la prima volta. Ma si sa, questa è una dei difetti congeniti delle serie televisive. Ho apprezzato moltissimo il modo in cui gli autori ci hanno fatto salutare Smash e Street, visto soprattutto come li avevano trattati l’anno scorso, e il riavvicinamento tra Matt e Julie. Resta il problema Landry-Tyra: la loro “storia” è noiosa e priva di senso. E’ noto però che, quando due personaggi che si inseguono sentimentalmente si mettono insieme, tutto rischia di rovinarsi; e così è stato. Interessante l’introduzione di John McCoy, il nuovo giovanissimo quarterback dei Dillon Panthers, ma questo non può impedirmi di pensare che non vedo assolutamente un futuro nella storia, si rischierebbe di ricadere nel baratro. A questo punto preferisco che la serie finisca con la terza stagione, magari con un’ultima puntata stellare.
Molti dicono che Showtime abbia superato HBO. Non sono d’accordo. Ne è la dimostrazione la seconda stagione di Californication e il giudizio totale su The L Word. Entrambe le serie erano partite benissimo il loro primo anno, ma poi hanno perso di intensità. La seconda è a tratti inguardabile, la prima potrebbe soffrire solamente della sindrome da seconda stagione, una malattia abbastanza comune tra i telefilm. Solo alcuni capolavori non ne hanno mai sofferto, tra questi Dexter che, non pago, ha sfornato una terza stagione meravigliosa, dove abbiamo potuto conoscere un nuovo lato del personaggio. Se lo scorso anno abbiamo visto Dexter imparare ad apprezzare le gioie del calore umano, stavolta ha tentato di trovarsi un amico. In entrambe le situazioni ne è uscito scottato e con il rischio di essere scoperto… e forse questo è uno degli aspetti più interessanti.
Cosa possiamo aspettarci allora dal 2009? Sicuramente che sia meglio del bisesto (e quindi funesto) 2008. Già a gennaio avremo dei graditi ritorni e il debutto di una serie largamente anticipata.
Dollhouse, il nuovo prodotto firmato Josh Whedon, il papà di Buffy, già scatena polemiche ancora prima della prima puntata. Alcuni critici che hanno visto il pilot dicono che sia bello, ma non eccezionale, più che altro ha bisogno di tempo per trovare una sua strada. Ma, a quanto pare, Fox non sembra intenzionata a dare seconde possibilità a questo show: lo ha infatti già piazzato nel famoso “slot della morte” del venerdì sera, assieme a Terminator: The Sarah Connor Chronicles. Vedremo se Dollhouse riuscirà a trovare un suo pubblico e un numero abbastanza nutrito di spettatori da farlo confermare dal network.
Sempre a gennaio torneranno anche 24, Battlestar Galactica e Damages. L’action-thriller in tempo reale con Kiefer Sutherland manca dai teleschermi da quasi due anni. L’antipasto fornitoci con il film Redemption non ha fatto altro che stuzzicare il nostro appetito per la settima stagione, che si anticipa ricca di cambiamenti e come un punto di svolta. Alcune cose rimarranno sicuramente uguali: ad esempio Jack Bauer non andrà in bagno, né si fermerà ad un McDonald’s per farsi un Big Mac. Per il resto, la serie si sposta da Washington a Los Angeles, il CTU non ci sarà più, quasi tutti i personaggi saranno nuovi e la minaccia arriverà da una nostra vecchia conoscenza, oltre a ricollegarsi, verso la fine della stagione, alla trama del film.
Anche Damages manca dagli schermi da parecchio tempo. L’ultima puntata della prima stagione è andata in onda a fine 2007. La seconda stagione si preannuncia fantastica per una delle serie più belle degli ultimi anni, un telefilm che era partito in sordina, ma che aveva avuto un’evoluzione incredibile, tenendoci in tensione fino all’ultima meravigliosa frase pronunciata da Ellen: “Because I know Patty”. Il secondo ciclo si concentrerà proprio sul tentativo di Ellen di incastrare la sua ex datrice di lavoro e non mancherà il geniale uso dei flashback e dei flashforward essenziali per raccontare bene questa storia.
A proposito di genialità. Battlestar Galactica ha sicuramente segnato la storia dei telefilm di fantascienza, ridefinendo completamente gli standard del genere. Siamo purtroppo arrivati alla fine di un lungo viaggio, che ci ha portato da Caprica e dalle Dodici Colonie in un lungo viaggio nello spazio alla ricerca della Terra. I nostri sembrano aver trovato la terra promessa, ma non sembra assolutamente finita qui: dobbiamo ancora conoscere l’identità dell’ultimo Cylon e la guerra non è certo terminata. Tra l’altro è previsto un film che ci racconterà la storia dei Cylon dopo l’attacco sferrato agli umani, tutta quella parte che non ci è mai stata fatta vedere durante la serie.
E poi la quinta stagione di Lost, la fine di ER, dopo ben 15 anni di onorato servizio e la seconda parte della quinta stagione di Nip/Tuck. Insomma, un anno che si presenta ricco e speriamo qualitativamente più alto del precedente.
Vi auguro un felice 2009 e vi invito a farmi sapere nei commenti il vostro punto di vista sull’argomento. Per ogni evenienza, potete sempre scrivermi a redman@susbfactory.it.
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derma

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« Risposta #1 il: Martedì 30 Dicembre 2008 21:58 21 »

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Per fortuna che, come detto, c’è sempre il cavo che ci tira su.
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Mai frase fu più (in)felice.




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Poche volte, da quanto nel cinema è arrivato il sonoro, mi è capitato di assistere ad un momento in cui le parole sarebbero sembrate veramente inutili. Se il cinema è la settima arte, la televisione è sicuramente l’ottava; e puntate come questa sono la consacrazione di un medium che ha superato il cinema facendogli respirare la polvere.
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Ammetto di non conoscere neppure un millesimo delle serie prodotte, e ammetto anche che non sono un cinefilo... ma la tua affermazione mi pare (quanto meno!!!) azzardata (eufemismo!!!)... o tu hai visto tutti i film, da quanto nel cinema è arrivato il sonoro (sic), comprendendo tutti i film nel 2008 prodotti e distribuiti nei cinque continenti, oppure non so come tu possa asserire questo. Non penso proprio che il "cinema" respiri la polvere (o "polverone" ?!?!) che alza la televisione... forse la mangia solo il cinema hollywoodiano... e allora mangia polvere della sua stessa "terra"... dunque... il discorso è/sarebbe alquanto diverso... gli USA producono (forse) buone/ottime serie televisive, e sempre gli USA producono (forse) mediocri/pessimi film... credere che gli USA "rappresentino" l'intero pianeta mi pare faccia "molto Bush" (Obama permettendo... s'intende!!!).
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« Risposta #2 il: Martedì 30 Dicembre 2008 22:18 22 »

Tra l'altro proprio in un anno come questo che è stato ottimo per il cinema statunitense!
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redman

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« Risposta #3 il: Martedì 30 Dicembre 2008 22:58 22 »

Ammetto di non conoscere neppure un millesimo delle serie prodotte, e ammetto anche che non sono un cinefilo... ma la tua affermazione mi pare (quanto meno!!!) azzardata (eufemismo!!!)... o tu hai visto tutti i film, da quanto nel cinema è arrivato il sonoro (sic), comprendendo tutti i film nel 2008 prodotti e distribuiti nei cinque continenti, oppure non so come tu possa asserire questo. Non penso proprio che il "cinema" respiri la polvere (o "polverone" ?!?!) che alza la televisione... forse la mangia solo il cinema hollywoodiano... e allora mangia polvere della sua stessa "terra"... dunque... il discorso è/sarebbe alquanto diverso... gli USA producono (forse) buone/ottime serie televisive, e sempre gli USA producono (forse) mediocri/pessimi film... credere che gli USA "rappresentino" l'intero pianeta mi pare faccia "molto Bush" (Obama permettendo... s'intende!!!).
Non ho certo detto di aver visto tutto, infatti ho scritto "mi è capitato di assistere".
Chiaramente quando parlavo di cinema mi riferivo a quello hollywoodiano. Forse avrei dovuto specificarlo. Non credo proprio che gli Stati Uniti rappresentino l'intero pianeta, lungi da me anche solo pensarlo.
In ogni caso... il discorso della polvere e del sonoro erano iperboli.

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« Risposta #4 il: Mercoledì 31 Dicembre 2008 00:32 00 »

Ammetto di non conoscere neppure un millesimo delle serie prodotte, e ammetto anche che non sono un cinefilo... ma la tua affermazione mi pare (quanto meno!!!) azzardata (eufemismo!!!)... o tu hai visto tutti i film, da quanto nel cinema è arrivato il sonoro (sic), comprendendo tutti i film nel 2008 prodotti e distribuiti nei cinque continenti, oppure non so come tu possa asserire questo. Non penso proprio che il "cinema" respiri la polvere (o "polverone" ?!?!) che alza la televisione... forse la mangia solo il cinema hollywoodiano... e allora mangia polvere della sua stessa "terra"... dunque... il discorso è/sarebbe alquanto diverso... gli USA producono (forse) buone/ottime serie televisive, e sempre gli USA producono (forse) mediocri/pessimi film... credere che gli USA "rappresentino" l'intero pianeta mi pare faccia "molto Bush" (Obama permettendo... s'intende!!!).
Non ho certo detto di aver visto tutto, infatti ho scritto "mi è capitato di assistere".
Chiaramente quando parlavo di cinema mi riferivo a quello hollywoodiano. Forse avrei dovuto specificarlo. Non credo proprio che gli Stati Uniti rappresentino l'intero pianeta, lungi da me anche solo pensarlo.
In ogni caso... il discorso della polvere e del sonoro erano iperboli.

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Tess

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Oggi a me, domani a te.


« Risposta #5 il: Lunedì 05 Gennaio 2009 23:09 23 »

molto bello questo bilancio del 2008 appena passato.
anche se non seguo tutte le serie citate sono daccordo sul fatto che il cavo ha salvato questa stagione con prodotti veramente interessanti...in primis True Blood.

lo sciopero degli sceneggiatori e le sue ripercussioni hanno fatto molte vittime che forse non meritavano di morire in questo modo proprio perché erano prodotti interessanti...piccoli giolielli che avrei voluto continuare a seguire (Pushing Daisies e Dirty Sexy Money non meritavano quella fine) mentre altre serie meno originali e interessanti sono ancora in onda e rischiano di avere un rinnovo...non riesco proprio a capacitarmi di questo!!

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« Risposta #6 il: Martedì 06 Gennaio 2009 12:54 12 »

...vediti Fringe, è un consiglio spassionato...
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Kate

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« Risposta #7 il: Mercoledì 07 Gennaio 2009 13:54 13 »

sarà ma per me la terza stagione di dexter non è stata un granchè.
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