subsfactory.it
News: Hai Facebook o Twitter? Per essere sempre aggiornato sui sottotitoli e sulle news delle tue serie preferite, diventa Fan o Follower di Subsfactory!
 
*
Benvenuto, Visitatore. Per favore, effettua il login o registrati. Martedì 22 Maggio 2012 18:08 18


Login con username, password e lunghezza della sessione


Pagine: [1]   Vai Giù
  Stampa  
Autore Topic: Life On Mars (vers. UK)  (Letto 2278 volte)
0 Utenti e 2 Visitatori stanno guardando questo topic.
dale.cooper

Offline Offline

Sesso: Maschile
Posts: 567

...fire walk with me... Proud To Be Zeneize


« il: Martedì 09 Dicembre 2008 17:25 17 »

LIFE ON MARS


Personaggi principali:
Sam Tyler (John Simm)
Gene Hunt (Philip Glenister)
Annie Cartwright (Liz White)
Ray Carling (Dean Andrews)
Chris Skelton (Marshall Lancaster)

Trama:
Il protagonista della serie è l'ispettore capo della polizia di Manchester Sam Tyler, il quale, in seguito ad essere stato investito nel 2006 mentre cercava di ritrovare la sua compagna di lavoro (e d'amore), si risveglia nel 1973. Qui, si ritrova sotto il comando del burbero Gene Hunt, capo indiscusso del dipartimento, grande bevitore e dai metodi investigavi "all'antica". Preso subito per matto a causa della sua storia sul salto temporale di 33 anni, Sam inizia a ritagliarsi una forte amicizia (e non solo) con Annie, una delle poche poliziotte donne dell'epoca, ampiamente screditata, mai considerata e spesso soprannominata "senza-palle". Il suo compito è quello di consolare i parenti delle vittime, nonostante sia un'ottima psicologa. Inoltre, gli altri due colleghi sono agli antipodi: Ray è il classico poliziotto burbero, menefreghista, con ambizioni di carriera che vive all'ombra dell'ispettore Hunt (quindi il cattivo e l'antipatico della situazione), mentre Chris è quello che inizia a seguire e far suoi i metodi investigativi di Sam (registrare gli interrogatori, delimitare una scena del crimine con una corda, ecc). L'intera story-line della serie (composta da due stagioni di 8 episodi l'una) si basa sulla ricerca della verità di Sam: è pazzo? tornato indietro nel tempo? morto? in coma? ed ogni episodio porta in dota degli indizi e dei tasselli che completano all'ultima puntata il quadro generale (non vi dico come finisce perchè DOVETE VEDERLA!).
Moltissimi i temi trattati che mettono in risalto quanto 33 anni di differenza siano come vivere in due mondi diversi, o, come dice il titolo, vivere su un altro pianeta: si passa dalla discriminazione razziale all'uso in larga scala di prime droghe all'epoca sconosciute (eroina), dal modo di vestirsi e comportarsi alla ricerca del passato di Sam che diventerà cruciale in puntate altamente emozionanti.
Infatti, Sam nel 1973 aveva 5 anni, l'età nella quale il padre, per motivi apparentemente a lui sconosciuti, sparì, lasciandolo solo con la madre.
Sam col passare del tempo (e delle puntate) entra sempre più in sintonia con tutti i personaggi, riuscendo a cambiare molti modus operantis e a fare propri vecchi istinti che la polizia del 2006 aveva perso.
Una serie davvero ben fatta, emozionante e per nulla scontata. Non a caso i cari vecchi americani l'hanno appena ripresa creando il remake in onda in queste settimane con stesso titolo e story-line pressochè identica (anche se con l'avanzare degli episodi, sembra ci possa essere un significativo distacco.... staremo a vedere)
Una nota di merito particolare va alla colonna sonora, assolutamente magnifica. Oltre all'omonima canzone di David Bowie che dà il nome alla serie e ne fa da filo conduttore, segnalo nel primo episodio la leggendaria "Baba O'Riley" degli Who quando Sam ritrova il vecchio negozio di vinili dove andava quand'era giovane. Per il resto, da Elton John agli Stones passando per tutta la musica che negli anni '70 diventò leggenda, ogni amante della musica dovrebbe vedere questa serie per capire quanta emozione può sempre dare una canzone inserita sempre al punto giusto.

Consigliata per chi: guarda serie poliziesche; adora Ritorno al Futuro, Butterfly Effect, Donnie Darko e la teoria del caos; ama la vera musica; "pensa che non sia tutto qua"; sa apprezzare i ricordi non bollandoli come "inutili" o "tristi"; vorrebbe vivere negli anni '70.
Loggato

It's you that I adore, you'll always be my whore, you'll be the mother to my child and a child to my heart. We must never be apart. Lovely girl you're the beauty in my world without you there aren't reasons left to find. And I'll pull your crooked teeth, you'll be perfect just like me, you'll be a lover in my bed and a gun to my head. We must never be apart. Lovely girl you're the beauty in my world. Drinking mercury to the mystery of all that you should ever seek to find. Lovely girl you're the murder in my world dressing coffins for the souls I've left behind in time. In you I see dirty, in you I count stars, in you I feel so pretty, in you I taste god, in you I feel so hungry, in you I crash cars. We must never be apart. And you'll always be my whore 'cause you're the one that i adore. We must never be apart
SIMONA TI AMO!

...thank you for loving me, for being my eyes when I couldn't see, for parting my lips when I couldn't breathe...
Simon.Elle

Offline Offline

Sesso: Femminile
Posts: 338

You can be sure, love is the cure...


« Risposta #1 il: Giovedì 15 Gennaio 2009 19:29 19 »

Ma quanto ho amato questa serie!

Chi non l'avesse ancora vista lo faccia, perchè è davvero magnifica!
Loggato

...credo al tuo odore e al modo in cui mi fai sentire...
...credo al tuo amore e a quello che mi tira fuori...
...credo che adesso mi devi far sentir le mani che a quelle credo...
webmistress (aka superbiagi)
The Boss
Administrator
******
Offline Offline

Sesso: Femminile
Posts: 17583


You don't want to wake the dragon!


WWW
« Risposta #2 il: Sabato 30 Maggio 2009 12:17 12 »

29 settembre, Life on Mars in versione italiana

Dopo quella americana e quella spagnola stretti gli accordi per una versione ambientata nel nostro paese. Sarà firmata da Andrea Purgatori.

Il titolo, per ora non definitivo, è 29 settembre, come la famosa canzone di Lucio Battisti e dell'Equipe 84. L'anno, in cui il poliziotto Marco Rivoli viene catapultato dopo un incidente, sarà il 1976.

Stiamo parlando della versione italiana di Life On Mars, la fortunatissima serie inglese con Philip Glenister e John Simm, due stagioni alle quali sono seguite due stagioni del "seguito" ideale Ashes to Ashes, e poi una versione americana con Jason O’Mara e Harvey Keitel (non rinnovata, purtroppo, dopo la fine della prima stagione) e una serie spagnola attualmente in programmazione su Antena 3, La chica de ayer ("La ragazza di ieri", anche questo titolo preso da una famosa canzone di Antonio Vega).
Poco adatta a essere esportata all'estero così com'è, a causa della sua natura fortemente localizzata (la versione inglese è parlata con strettissimo accento mancunian), la serie è invece l'ideale per essere trasposta in diversi contesti nazionali.

 

Il 18 maggio scorso si è svolto a Roma, in apertura del RomaFictionFest, un incontro con il creatore della serie originale, Ashley Pharoah. Per l'occasione Andrea Purgatori, creatore della versione italiana, ha parlato del progetto. "Ho avvicinato questa serie con grande rispetto — ha esordito Purgatori — perché l’ho trovata costruita come una macchina che non andava smontata, che prevedeva immediatamente un codice di rapporto con lo spettatore e ho capito che se avessi modificato questo codice avrei potuto sicuramente andare da qualunque parte ma non avrei potuto mantenere la tensione che la storia ha."

Rispetto al posizionamento storico la serie italiana sarà un po' più avanti rispetto a quella inglese: "ho cercato anche a un anno che non mi distogliesse molto dalla storia. Il 1977 in Italia è stato un anno politico molto pesante, ho pensato che il 1976, un anno prima, potesse essere ancora meglio per far sì che questa storia mantenesse una sua identità, senza essere confusa da troppi avvenimenti esterni".

 

Per chi temesse per l'aspetto fantascientifico della vicenda, che in Italia potrebbe risultare più ostico che in UK, pare che l'intenzione sia di mantenere l'ambiguità originale: "sono pazzo, sono in coma oppure ho viaggiato nel tempo?"

La serie sarà prodotta dalla PayperMoon, casa produttrice che ha già fatto serie per Rai Uno.

"Siamo entusiasti di essere riusciti ad acquisire i diritti di Life on Mars dalla BBC, che normalmente vende ai broadcaster e non ai produttori indipendenti come è successo in Spagna e Stati Uniti” commenta Mario Mauri, presidente di PayperMoon Italia. È un importante riconoscimento delle nostre capacità e siamo convinti che questa serie regalerà innovazione e nuovo coinvolgimento al pubblico della tv generalista, come ci si auspica da più parti. Nelle prossime settimane termineremo il progetto e vorremmo proporlo alla Rai sperando di trovare un’intesa”.

fonte: fantascienza.com
Loggato

"I'm tough, I'm ambitious, and I know what I want. If that makes me a bitch, okay."

"Una tenera HelloKitty con manie omicide sotto i circuiti da cyborg" (cit. Liunai)
giu_14

Offline Offline

Posts: 1


« Risposta #3 il: Giovedì 25 Giugno 2009 18:03 18 »

 55
Loggato
Pagine: [1]   Vai Su
  Stampa  
 
Salta a:  

Powered by MySQL Powered by PHP Powered by SMF 1.1.16 | SMF © 2006-2009, Simple Machines
Traduzione Italiana a cura di SMItalia


Subsfactory - Sottotitoli per passione.
XHTML 1.0 Valido! CSS Valido! Dilber MC Theme by HarzeM
Pagina creata in 0.061 secondi con 16 queries.